Carlos ha fatto un primo giro grandioso, superando ben due vetture tra le curve 2 e 5, passando così dalla decima posizione sulla griglia di partenza fino al settimo posto al termine della prima tornata. Purtroppo, il pit-stop effettuato dallo spagnolo al settimo giro della corsa non è stato uno dei migliori e lì ha perso un po’ di tempo, tornando in pista in quindicesima posizione. Poi, mentre gli altri si fermavamo, è risalito. La sua strategia a due soste lo ha visto fermarsi l’ultima volta al giro 28, per poi tornare a battersi per la zona punti fino al giro 44. Tuttavia nelle fasi finali Carlos non aveva abbastanza potenza per rispondere agli attacchi di Grosjean che, tra l’altro, aveva anche gomme più fresche.

Max è passato sotto la bandiera a scacchi in dodicesima posizione, ma i Commissari Sportivi non hanno gradito la guida aggressiva del nostro ragazzo. Prima ha rimediato 5 secondi di penalità per aver “superato i limiti del tracciato ed essersi avvantaggiato” quando ha ingaggiato un entusiasmante duello con Jenson Button, dopo aver provato a passare la McLaren alla curva 8. L’inglese è rimasto all’interno della curva 9, forzando Max ad uscire di pista per completare il sorpasso. Poi, nelle fasi finali, a Max sono stati inflitti altri 20 secondi, aggiunti al tempo finale di gara, per “aver ignorato le bandiere blu”. Dopo aver fatto la sua prima sosta all’ottavo giro, la sua gara è stata compromessa quando ha spiattellato una gomma ed è dovuto rientrare nuovamente ai box dopo appena 12 giri, con un ultimo cambio al giro 38.

Il nostro lavoro ad Abu Dhabi non è ancora finito, perché ci fermeremo ancora un altro giorno qui e martedì porteremo avanti, insieme alle altre squadre, i test sugli pneumatici Pirelli. Sainz guiderà la STR10 per l’ultima volta in mattinata, mentre Verstappen saluterà la sua prima vettura di Formula 1 nel pomeriggio. Adesso è tempo di concentrarsi sul 2016 e sul Gran Premio d’Australia, che si disputerà tra 112 giorni.