1. In Italia tendiamo a far riferimento a questa gara come il Gran Premio di Monte Carlo, perché quella che per il resto del mondo è conosciuta come Munchen o Munich, noi la chiamiamo Monaco, creando un po’ di confusione tra la città tedesca e quella del Principato.

2. Un’intera nuova parte di Monaco è stata costruita in Sicilia. O meglio, direttamente dalla nostra isola del Mediterraneo sono state importate tonnellate di sabbia, usata per creare una nuova area nel piccolo Principato. Il progetto prevede di “rubare” 6 ettari al mare: i lavori sono iniziati alcuni mesi fa e servirà quasi un decennio per completarli, per un costo di circa 2 miliardi di euro.

3. Monaco ha il numero di poliziotti per cittadino più alto rispetto a qualsiasi altro paese del mondo.

4. Molti piloti di F1 vivono qui a Monaco. Quando Ayrton Senna gettò via una vittoria sicura nella gara del 1988, sbattendo al Portier, il brasiliano sparì letteralmente e venne poi ritrovato, inconsolabile, proprio nel suo appartamento non lontano dalla pista.

5. Monaco è il secondo stato più piccolo al mondo, dopo il Vaticano. Durante il fine settimana di gara, la popolazione aumenta esponenzialmente. Ma anche durante il resto dell’anno, circa 50.000 persone arrivano ogni giorno dall’Italia e dalla Francia per lavoro.

6. La AS Monaco è squadra di calcio locale, che gioca nella Ligue 1 francese. Lo stadio di questo club di primo livello può contenere poco più della metà della popolazione del Principato. La scorsa settimana, la squadra ha vinto il titolo della Serie A transalpina: non succedeva dal 2000.

7. La bandiera nazionale di Monaco è identica a quella dell’Indonesia.

8. Adesso il Gp di Monaco parte alle 14, come la maggior parte delle gare europee. Tuttavia, per molto tempo la corsa iniziava alle 15, probabilmente per dare modo alla famiglia reale monegasca di godersi il pranzo domenicale per poi andare a guardare la corsa dal Royal Box.

9. Monaco è stata governata dalla famiglia Grimaldi, originaria da Genova, fin dal XIII secolo.

10. Questa gara non viene solo ricordata per le grandi gesta dei miti di questo sport. Nel 1995, Taki Inoue – per sua stessa ammissione, uno dei piloti di F1 più lenti di sempre – rientrava ai box alla fine delle libere, quando la Safety Car – guidata dal famoso rallista francese Jean Ragnotti – tamponò l’Arrows del giapponese, facendola cappottare, causando imbarazzo e ilarità in egual misura.

11. L’evento di Monaco è quello più affollato per la nostra hospitality, la Energy Station. Viene assemblata nel porto di Imperia, in Italia, e poi trainata fino a Monaco per essere ormeggiata accanto al paddock di F1. Per il viaggio occorrono sei giorni. La struttura pesa circa 2500 tonnellate, di cui 30 solo di acqua per riempire la piscina.

12. Questa è l’unica corsa dell’anno in cui le postazioni di lavoro degli ingegneri si trovano sopra i garage, piuttosto che al muretto box.