1. Se doveste fare dei lavori in casa, forse meglio non chiamare dei costruttori spagnoli: la famosa Sagrada Familia di Antoni Gaudi, a Barcellona, è in costruzione dal 1882 e non è ancora completamente finita.

2. Qui in Catalogna si costruiscono castelli – o “Castells” – con persone anziché con i mattoni. Un vero e proprio spettacolo, riconosciuto dall’UNESCO come uno dei “capolavori del patrimonio orale e immateriale dell’umanità”.

3. Mentre gran parte del mondo celebra il capodanno con un brindisi, in Spagna è consuetudine mangiare un chicco d’uva per ognuno dei 12 rintocchi di mezzanotte.

4. Gli spagnoli amano le sfilate, soprattutto se abbinate a qualcosa cui si dà fuoco, come nel caso delle “Las Falles” a Valencia, dove vengono bruciate delle sagome di giganti, oppure il “correfoc” in Catalunya, con la gente che corre per strada, inseguita dai fuochi d’artificio! Delle pratiche pericolose che in confronto alla famosa corsa dei tori di Pamplona sembrano addirittura sicure.

5. Se la vostra auto viene rimossa per aver infranto un divieto di sosta, la polizia spagnola lascia a terra un adesivo, indicando il punto in cui è stata prelevata la vettura. Basta sperare che non piova per evitare che l’adesivo venga lavato via.

6. L’unico monarca regnante che è salito su una monoposto di Formula 1 è stato il Re di Spagna Juan Carlos I, poco prima del GP di Spagna del 1999. In quella occasione Martin Brundle portò a spasso il re a bordo di una McLaren biposto.

7. In Spagna non esiste la fatina dei denti: quando i bambini spagnoli perdono un dente, questo viene messo sotto il cuscino e un piccolo topolino chiamato “Ratoncino Pérez” viene a raccoglierlo, lasciando un piccolo regalo o dei soldi al suo posto.

8. Con i piloti sempre più giovani, si potrebbe anche dire che la Formula 1 non è “Un paese per vecchi”, proprio come il film che ha consentito a Javier Bardem di diventare il primo attore spagnolo a vincere un Oscar.

9. Gli spagnoli vanno matti per il calcio e non c’è rivalità più grande di quella tra FC Barcelona e Real Madrid. Qualsiasi partita tra questi club viene definita come “El Clásico”. Carlos Sainz è un grande fan del Real Madrid e il suo giocatore preferito è Sergio Ramos.

10. La nascita del romanzo è attribuita alla Spagna, con la pubblicazione del “Don Chisciotte” di Miguel Cervantes, nel 1605.

11. In Spagna, le persone hanno due cognomi: uno del padre e l’altro della madre. Così, il nome ufficiale del nostro pilota spagnolo è in realtà Carlos Sainz Vázquez de Castro. Carlos è il dodicesimo pilota spagnolo a competere in Formula 1.

12. Vincendo il Gran Premio di Spagna dello scorso ano, Max Verstappen è stato il decimo pilota diverso a vincere nelle ultime dieci edizioni della gara.