1. Certamente tutti sappiamo che la Capitale d’Italia è Roma: la Città Eterna. Ma in effetti è stata solo la terza capitale del Bel Paese, quindi la più giovane. Sì perché quando fu proclamato il Regno d’Italia, nel 1861, la capitale era Torino: lì infatti risiedeva la famiglia reale dei Savoia. Roma era ancora la capitale di un altro stato, lo Stato Pontificio. Dopo Torino fu la volta di Firenze. Infine, Roma divenne la Capitale d’Italia nel 1871.

2. La nostra factory è nel cuore della Romagna, dove si sa che simpatia e ironia non mancano! Sapete che infatti la nostra non è l’unica “Scuderia” presente in città? Qualche anno fa è nata infatti la Scuderia Somaro Rosso! Vi state chiedendo in quale categoria corrano? Facile: corse con gli asini!

3. Due tra i più piccoli paesi d’Europa, San Marino e lo Stato del Vaticano, sono inglobati nel territorio italiano.


(Da sinistra: la Basilica di San Pietro in Roma e San Marino)

4. Gli unici tre vulcani attivi in Europa, l’Etna, lo Stromboli e il Vesuvio, si trovano tutti nell’Italia meridionale. Pare anche che l’Etna sia il vulcano più attivo al mondo. Ha eruttato continuamente per 3.500 anni.

5. La più antica università europea ancora in attività è l’Università degli Studi di Bologna, fondata nel 1088. Molti ingegneri della Toro Rosso hanno studiato lì.

6. La parola “tifosi”, ormai spesso usata anche in inglese per indicare i fan, soprattutto quelli della Ferrari, deriva in effetti dalla locuzione italiana “portatore di tifo” (la febbre tifoide, una malattia infettiva oggi facilmente curabile). Questo perché i veri tifosi sono così euforici che sembra siano stati contagiati da un qualche morbo febbrile.

7. La nostra sede di Faenza è una città famosa per le ceramiche, che qui vengono prodotte dal XII secolo. Non a caso la parola francese che serve per indicare la ceramica, “faence”, deriva proprio dal nome della nostra città.

8. La stupenda Villa Reale, nel parco Parco Reale di Monza, fu originariamente costruita tra il 1777 e il 1780. Ma all’epoca non si trovava in territorio italiano: in quel periodo infatti la Lombardia faceva parte dell’Impero Austriaco. Nel 1861, quando venne istituito il nuovo Regno d’Italia, la Villa divenne uno dei palazzi di Casa Savoia, la Famiglia Reale italiana, ma fu abbandonata nel 1900 dopo l’omicidio di re Umberto I.

9. Contandone ben 47 all’interno dei propri confini, l’Italia possiede il maggior numero di beni inseriti nella lista del World Cultural Heritage dell’UNESCO, 13 in più rispetto alla seconda Cina.

10. La tradizione di buttare monetine nella bellissima fontana di Trevi, che secondo la credenza popolare assicura il poter ritornare a Roma, ogni giorno consente di racimolare più di 3.000 euro, che vengono donati ai bisognosi della città.


(Da sinistra: La Fontana di Trevi in Roma e un piatto spaghetti, ovviamente)

11. Quando ordini un caffè a Monza, ricordati che per gli italiani è assolutamente fuori luogo dopo pranzo chiedere che venga macchiato col latte.

12. Quando si pensa a un tipico piatto di pasta, in genere vengono in mente gli spaghetti. Ma in realtà, in Italia vengono consumate almeno 300 varietà di pasta diverse! I nomi sono i più disparati e con origini stranissime… uno per tutti? Gli strozzapreti: pare che molti anni fa questi grossi cannelli venissero spesso preparati dalle donne, soprattutto del centro Italia, per il prete del paese. I mariti, evidentemente poco felici della cosa, si auguravano che il prete si “strozzasse” nel mangiarli!