Stessi piloti, ma nuova vettura, nuovo motore, nuova factory… Cosa ti aspetti dalla stagione 2016?


“Mi aspetto una stagione piena di soddisfazioni, perché siamo molto più preparati, sotto molti punti di vista, rispetto agli anni scorsi. Sono convinto che la nuova macchina, la STR11, preceduta da un’ottima monoposto lo scorso anno, sarà un altro grande passo avanti. Oltre a questo, siamo tornati insieme ai nostri amici di Maranello e, come il passato ha già dimostrato, quella con la Ferrari sarà certamente una partnership proficua. Confido davvero molto in questa nuova stagione con il Cavallino Rampante. Per quanto riguarda i nostri piloti, Carlos e Max sono dei ragazzi di grande talento e hanno già fatto bene lo scorso anno, imparando molto in fretta. Sono certo che l’esperienza accumulata nella loro prima stagione li aiuterà a fare un altro passo avanti. Anche il team ha fatto un passo avanti. Abbiamo fatto qualche cambiamento relativamente ad alcune posizioni per migliorare ancora e spero che questo abbia ricadute positive. Sono davvero ottimista per la stagione in arrivo. Inoltre, ora abbiamo una nuova factory: siamo adesso tutti sotto lo stesso tetto. Questo certamente renderà comunicazione e collaborazione più semplici e sono certo che le nostre performance ne beneficeranno.” 

Che effetti ha avuto, per il team, la decisione tardiva di montare una power unit Ferrari?


“Questo ritardo avrà inevitabilmente qualche piccola conseguenza sulle performance della vettura, perché se hai più tempo per la fase di progettazione, allora puoi torvare soluzioni migliori. Ma io mi sento abbastanza ottimista e vedo la STR11 come un altro passo avanti. La STR10 era già una vettura abbastanza competitiva lo scorso anno e penso che possiamo continuare a migliorare.”

 

Nel 2015, la power unit che stiamo usando quest’anno si è dimostrata molto affidabile. L’obiettivo principale della Toro Rosso in questa stagione è quello di avere una vettura affidabile?

“Dopo i primi test, devo dire che abbiamo raggiunto tutti i nostri obiettivi. Eravamo molto concentrati sull’affidabilità e il fatto che siamo riusciti a percorrere 447 giri, circa 2.080 km – che è il massimo che abbiamo mai fatto in una sessione di test – prova che i nostri ingegneri hanno fatto un buon lavoro. Essere in grado di completare 161 giri in un solo giorno senza grossi problemi è un risultato brillante, che mi fa ben sperare per la nuova stagione.”


(da sinistra: la nostra factory di Faenza e il nostro Dipartimento Aerodinamico a Bicester, UK)

Il fatto che parte del team si trovi stabilmente nella struttura che ospita la galleria del vento a Bicester (Regno Unito) rende la squadra meno efficiente?


“In Inghilterra abbiamo un’infrastruttura fantastica con ingegneri di grande competenza. Lo scorso anno, hanno persino vinto un premio per la più efficiente vettura da corsa: fanno un lavoro davvero fantastico. Spostare la galleria del vento in Italia richiederebbe molto tempo, ricostruirla anche di più e calibrarla, ancora di più… Come minimo ci impiegheremmo una stagione e mezza, forse più. Questa è una buona ragione per lasciarla nel Regno Unito. Comunque, grazie a tutte le tecnologie di comunicazione disponibili oggigiorno, non è un problema organizzare meeting regolari in video-conferenza e lavorare così in maniera molto efficiente.” 

Qual è l’obiettivo realistico della Toro Rosso in questa stagione?

“Realisticamente, quest’anno mi aspetto di raggiungere un podio, dopo esserci arrivati molto vicini lo scorso anno a Budapest e ad Austin, dove Max ha chiuso quarto. Spero che la nuova vettura vada bene, che sia affidabile e che team e piloti facciano un buon lavoro. Pertanto un piazzamento a podio dovrebbe essere possibile. Il nostro obiettivo per quest’anno è finire quinti nel Campionato Costruttori.”