Graham Watson (Team Manager)

“Il nostro personale di pista, in questa stagione, sarà più o meno lo stesso dello scorso anno, a parte qualche giovane in più. Lo scopo è stato quello di ottimizzare il lavoro del team, così da essere ancora più professionali, lavorando con più coesione e alzando i nostri standard rispetto all’anno passato: l’obiettivo è quello di migliorare ancora nel corso della stagione.”

“Negli ultimi anni siamo passati da un calendario a 16 gare, con un weekend a casa tra un appuntamento e l’altro, a una situazione simile a quella di chi entra a far parte delle forze armate e affronta un lungo periodo di servizio. È per questo che abbiamo inserito nel gruppo meccanici più giovani, perché portano entusiasmo e nuove energie rispetto a chi fa questo lavoro da diverse stagioni. 21 gare sono un bell’impegno per chiunque. Abbiamo anche un piccolo gruppo di giovani che fa parte del test team che si occupa dello sviluppo della monoposto. Loro sono a disposizione anche del race team, qualora si presenti la necessità di fare cambiamenti nello staff, in entrata o in uscita. Ma, onestamente, è difficile che questo accada, perché all’interno del team impiegato in gara c’è bisogno di continuità per favorire il lavoro di squadra sia per i pit stop che durante l’intero weekend. Cambiare troppe persone è come ricominciare da capo ogni fine settimana. Se porti un nuovo gruppo, per un cambio di motore che normalmente richiederebbe due ore improvvisamente te ne servono quattro. Con l’attuale calendario siamo vicini alla soglia massima della capacità delle persone di poter fare questo lavoro per un lungo periodo, perché risulta un impegno davvero gravoso per la vita personale, al di fuori dell’ambito professionale.”

“Oltre ad occuparci di come rendere il personale più efficace ed efficiente, durante l’inverno abbiamo lavorato molto sulle nostre attrezzature, nello specifico su quelle usate durante i pit stop. In questo tipo di lavoro ci è concesso di collaborare con altri team e naturalmente abbiamo lavorato con Red Bull Racing, a Milton Keynes, per condividere tecnologie, costi e informazioni. Credo e spero che i risultati mi diano ragione durante la stagione e che i nostri pit stop faranno un passo avanti rispetto al punto in cui eravamo lo scorso anno. Per essere onesti, alla fine della scorsa stagione, nelle ultime nove gare, siamo stati il quarto team più veloce nella media dei tempi delle soste ai box, dunque la strada è quella giusta, dobbiamo soltanto continuare così già a Melbourne. Dovremmo sicuramente fare un bel passo avanti.” 

“Per quanto riguarda i cambi regolamentari che hanno influito sulle operazioni in pista, perdiamo un’ora di coprifuoco la sera del venerdì, dunque ci sarà meno tempo per lavorare sulle vetture. Chiaramente vale per tutti, ma probabilmente renderà le cose un tantino più interessanti nelle prime quattro gare della stagione, perché sarà una situazione del tutto nuova e dovremo abituarci.”