Doveva essere il campionato più lungo di sempre, quello del settantesimo anniversario della Formula 1. In programma c’erano 22 gare, se solo la pandemia di coronavirus non avesse stravolto qualsiasi piano. Ma tra le cose che questo sport ci ha insegnato è che non bisogna mollare mai! Così, con grande passione e resilienza, la colossale macchina organizzativa della Formula 1 non si è lasciata scoraggiare dalla delicata situazione globale ed è riuscita – non senza sacrifici e rinunce – a riorganizzare completamente una stagione in pochi mesi, studiando anche un rigido sistema di protocolli in grado di permetterci di tornare a fare ciò che amiamo: correre. Abbiamo così affrontato 17 gare in soli cinque mesi e mezzo. Da luglio a dicembre, flat-out e con diversi back to back e triple-header che hanno messo duramente alla prova logistica e team, ma ce l’abbiamo fatta. Un grande sforzo che ha coinvolto tutti, a ogni livello. Ma il duro lavoro paga sempre e così, giunti al momento in cui è consuetudine tirare le somme, possiamo affermare di essere estremamente soddisfatti.

La nostra prima stagione come Scuderia AlphaTauri è da record: con Pierre Gasly e Daniil Kvyat abbiamo chiuso in Top 10 15 gare su 17, raccogliendo un totale di 107 punti, che ci sono valsi il settimo posto nel Mondiale Costruttori. 107: si tratta dello score più alto nell’intera storia del nostro team. La nostra AT01 non è quindi stata solamente la vettura scelta dai fan come la più bella in pista nel 2020, ma anche una macchina competitiva e costante.  Nel 2019 avevamo raccolto 85 punti in ben 21 gare, mentre quest’anno appunto 107 in sole 17 gare! Questo confronto ci dà la misura di quanto speciale sia stato questo nostro primo anno dell’era AlphaTauri!

AlphaTauri, il premium fashion brand di casa Red Bull, prende ispirazione dalla stella più luminosa della costellazione del Toro. A Monza, quella stella ha brillato ancora di più, con Pierre Gasly vincitore del Gran Premio d’Italia. Il nostro pilota francese ha assaporato per la prima volta lo champagne, salendo su quello che è il gradino più alto del podio più ambito dell’intero campionato, quello del Tempio della Velocità. Una gara perfetta, coronata dall’allineamento favorevole di elementi come competitività, strategia e guida chirurgica, che hanno portato Gasly alla sua prima affermazione in carriera. Ironia della sorte, la vittoria è arrivata sullo stesso circuito dove, nel 2008, Sebastian Vettel ci aveva regalato le stesse emozioni. L’unico neo è stato non poter condividere tutta la nostra felicità con il pubblico di casa, visto che gran parte delle gare di quest’anno si sono corse a porte chiuse. Per fortuna, però, abbiamo potuto sentirvi un po’ più vicini grazie alla marea di messaggi e foto che ci avete inviato tramite i nostri canali social.

Domani la nostra AT01 sarà di nuovo in azione in occasione dei Young Driver Test di Abu Dhabi e al volante ci saranno due giovani giapponesi: Yuki Tsunoda e Marino Sato. Poi arriverà davvero il momento di impacchettare tutto e volare verso casa, dove si lavora già alla preparazione della stagione, e della monoposto, 2021. Ma come una power unit ibrida, anche noi dovremo ricaricare per un attimo le nostre batterie e prepararci al meglio alla prossima stagione, che conterà ben 23 gare… e sarà un altro record nella storia della Formula 1!