Pierre Gasly
:

“La gara di Silverstone è stata frustrante perché a causa di quella foratura nelle fasi finali abbiamo perso un paio di punti: penso che l’ottavo posto fosse alla nostra portata. Qualcuno aveva portato in traiettoria della ghiaia che poi ha procurato un taglio al mio pneumatico. Onestamente, sono infastidito per come sono andate le ultime gare: in Austria c’è stato quel contatto con Charles che mi è costato dei punti e poi a Silverstone c’è stata quella foratura. Direi che, in generale, Silverstone è stato comunque il peggior weekend della stagione: potevamo recuperare tra i due e i quattro punti ed è stato parecchio deludente non poterlo fare. Ma a volte va così e, adesso, abbiamo certamente delle cose da rivedere. Abbiamo dovuto affrontare più difficoltà di quanto ci aspettassimo e il nuovo format non ci ha dato abbastanza tempo per raddrizzare il tiro dopo le prove libere, prima di andare direttamente in qualifica ed entrare in regime di parco chiuso.

Abbiamo avuto un buon inizio di stagione, quindi adesso sarà importante chiudere bene questa prima parte dell’anno a Budapest. In passato ho fatto bene all’Hungaroring: ho vinto in Formula 2 e in Formula 1 ho segnato punti in un paio di occasioni. È un circuito che mi piace molto, ci sono pochi rettilinei e tante curve, quindi nell’abitacolo sei sempre impegnato a fare qualcosa: frenare, sterzare, gestire l’acceleratore. Si passa poco tempo in rettilineo e questo mi piace. In altre parole, è importante prendere un buon ritmo su questo tracciato e lo trovo divertente.  Naturalmente, l’impossibilità di riposarsi durante il giro comporta una grande sfida sotto il profilo fisico e in più pare ci aspetti un weekend molto caldo, ma mi sento pronto.

Per quanto riguarda le nostre possibilità, negli ultimi due weekend abbiamo visto che McLaren e Ferrari hanno fatto un grande passo avanti. Sappiamo che stiamo lottando per il quinto posto in campionato contro Alpine ed Aston Martin e questo è l’obiettivo a cui dobbiamo mirare. Penso che a Budapest avremo la possibilità di essere nella mischia con queste due squadre, ma dovremo avere un ottimo fine settimana, beneficiando di tutto il potenziale del nostro pacchetto.

Poi arriverà il momento di fare una meritata pausa, dopo l’intensa prima parte dell’anno. La seconda parte della stagione si prospetta molto impegnativa, quindi poter staccare la spina in un anno con 23 gare in calendario – il più lungo di sempre – sarà vitale. Il finale di stagione sarà tosto sia dal punto di vista fisico che psicologico, quindi avere un po’ di tempo da passare con le rispettive famiglie è una buona cosa.

 

Yuki Tsunoda:

“Ripensando a Silverstone, non ero contento delle mie qualifiche – avendo avuto problemi di traffico – ma nel complesso posso ritenermi soddisfatto, perché sono riuscito a fare un punto domenica, anche se il nuovo format si è rivelato piuttosto difficile. Penso che il team sia rimasto un po’ deluso dalle prestazioni sottotono della vettura rispetto al previsto, ma per quel che mi riguarda sono abbastanza contento. Guidare una macchina di Formula 1 a Silverstone mi ha regalato una sensazione incredibile d’alta velocità, soprattutto passando da Maggotts e Becketts. Quando ho guidato per la prima volta una monoposto di F1, sono rimasto sorpreso dalla quantità di deportanza e dal livello di aderenza. Ma fare in pieno quelle due curve, godendo di tutto quel carico, è stata davvero una sorpresa.

L’Hungaroring sarà molto diverso. Questa pista mi piace, anche se l’ultima volta che ci ho corso in Formula 2 non ho ottenuto un buon risultato, complice una brutta qualifica e la rottura dell’ala anteriore in gara. Però come tracciato mi piace tanto: è molto impegnativo e richiede il massimo carico sulla vettura. In generale, è una pista divertente.

Fisicamente è un tracciato impegnativo, per via del caldo e per l’assenza di veri rettilinei dove poter prendere fiato, quindi penso che potrebbe essere dura. Non so come me la caverò, ma mi sento pronto. Poi ci fermeremo per la pausa estiva: non vedo l’ora! Visto che mi sono trasferito da poco in Italia, penso che passerò gran parte del mio tempo a sistemare casa. Prima di questa gara, sono tornato in Gran Bretagna per una sessione al simulatore e la sera ero bloccato in una calda stanza d’albergo, senza aria condizionata e senza un ventilatore. Quindi non vedo l’ora di trasferirmi in questa nuova casa con un po’ di aria condizionata e stare al fresco!

 

 

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