Pierre Gasly:

“Dispiace pensare a quanto successo a Monza, perché credo che avremmo potuto ottenere un buon risultato, soprattutto guardando poi a com’è andata la gara. Il fine settimana è andato male per la squadra, per me e per Yuki, nonostante le buone performance nelle prove e la mia super qualifica. È un vero peccato. La cosa positiva è che dopo la pausa estiva le nostre prestazioni hanno avuto una tendenza positiva, siamo andati bene in tutte e tre le gare ed è di buon auspicio per il resto della stagione: credo potremo essere competitivi in tutte le gare rimanenti. Guardando il bicchiere mezzo pieno, è un bene aver smarcato la penalità per la sostituzione del motore in Italia, quindi speriamo di poter arrivare alla fine senza prenderne altre. Dopo la trasferta italiana, mi sono goduto la pausa: il triple-header è stato molto intenso e non c’era stato tempo per fare nulla tra una galla e l’altra, non ci si può neppure allenare intensamente come si sarebbe di solito. Questa piccola pausa fa bene a tutto il team. Prima di ricominciare, a parte il consueto lavoro al simulatore, ho potuto passare un po’ di tempo in Francia con la mia famiglia. Adesso c’è Sochi, dove l’anno scorso sono arrivato in Q3 e ho poi chiuso in Top 10. La pista mi piace, anche se il layout presenta molte curve simili tra loro. L’ultimo settore è piuttosto tecnico e i lunghi rettilinei permettono di dar vita a belle lotte e sorpassi. Il fatto che il circuito sorga all’interno del Parco Olimpico contribuisce a rendere ancora più sportiva l’atmosfera e Sochi stessa si è evoluta nel corso di questi anni. Ricordo la prima volta qui, in Formula 2: non c’era molto da fare, invece adesso c’è davvero una bella atmosfera”.

 

Yuki Tsunoda:


“Poco prima del GP d’Italia, è stato confermato che resterò con la Scuderia AlphaTauri il prossimo anno. Sono ovviamente felice e grato alla squadra e alla Honda. Peccato per come è andata a Monza, perché le prestazioni della macchina era buone già dalle prime prove libere e, soprattutto con il mio compagno di squadra, anche in qualifica. Il format Sprint è piuttosto difficile, in quanto si va dritti in qualifica con appena una sessione di prove libere, ma penso di aver mostrato buoni progressi. Dopo la gara, a parte un paio di giorni al simulatore in Regno Unito, ho trascorso la maggior parte del tempo in factory, in Italia, e ora sono pronto per la prossima gara in Russia. A Sochi, la maggior parte delle curve è a 90 gradi e sono tutte molto simili tra loro, quindi bisogno avere una buona tecnica di guida! Inoltre, serve un’auto con una buona trazione in uscita di curva per avere abbastanza velocità nei rettilinei. Sembra una pista normale, ma in realtà è un più simile a un circuito cittadino e quindi l’evoluzione della pista è molto evidente durante il weekend e l’effetto ala è piuttosto grande. Sono fiducioso di poter fare bene e continuare a migliorare durante il weekend di gara. Ho corso a Sochi in Formula 3 e l’anno scorso in Formula 2 e ne conservo bei ricordi: ho fatto la pole position e sono arrivato secondo nella Feature race. Continuerò a usare un approccio graduale, imparando passo dopo passo la pista e il comportamento della macchina. In realtà, non sono preoccupato per la macchina, in quanto dall’inizio dell’anno ha mostrato buone prestazioni, soprattutto nelle ultime sei o sette gare, durante le quali abbiamo siamo andati bene. Mi concentrerò principalmente sulla mia guida e non vedo l’ora di poter girare a Sochi per la prima volta su una vettura di Formula 1”.