Tuttavia, solo una delle nostre vetture ha visto la bandiera a scacchi a Budapest e, come il nostro Team Principal Franz Tost ha ricordato guardando a quanto fatto nella prima parte dell’anno, assicurarsi di portare entrambe le vetture al traguardo è la nostra priorità per le restanti nove gare che rimangono da disputare dopo la pausa estiva. “Per segnare punti devi vedere la bandiera a scacchi e il nostro problema principale è l’affidabilità”, dice Tost. “Abbiamo un ottimo telaio, abbiamo due piloti di talento, giovani ma già maturi. Purtroppo la nostra affidabilità non è così buona come dovrebbe essere, perché su venti possibilità di arrivare fino alla fine della corsa, siamo riusciti a farlo solo undici volte. Nove ritiri sono troppi per raggiungere il nostro obiettivo: la quinta posizione nel Campionato Costruttori”.

Se il lavoro andrà secondo i piani e i nostri partner motoristi compiranno progressi, allora il quinto posto potrebbe ancora essere alla nostra portata prima che arrivi la fine di novembre. “All’inizio dell’anno, dopo aver visto i dati della galleria del vento e i risultati dei test, ho pensato che saremmo stati in grado di lottare per le prime cinque posizioni nella classifica Costruttori”, ricorda Tost. “E, adesso, credo ancora che possiamo farlo, soprattutto dopo il grande risultato di Budapest: ora ci sono solo 8 punti che ci separano dalla squadra che è attualmente in quinta posizione”.

Il telaio della STR10 è stato più volte elogiato dai media e dagli addetti ai lavori. “È vero, l’aerodinamica sta funzionando molto bene e in alcune delle curve veloci è stato dimostrato che la nostra vettura è quasi paragonabile alla Mercedes, e talvolta anche alla pari”, ammette Tost. “Nel corso di queste prime dieci gare, purtroppo, ci siamo lasciati alle spalle un po’ di punti a causa dei problemi d’affidabilità. Se non fosse stato per questo, saremmo sicuramente più in alto nella classifica costruttori, ma noi continuiamo a lavorare sodo, insieme ai nostri partner, per migliorare questo aspetto e tornare più forti nella seconda metà della stagione. Siamo tutti molto motivati, perché prima o poi i buoni risultati arriveranno. Il quarto posto di Max in Ungheria dimostra che stiamo lavorando nella giusta direzione. È vero che ci sono stati errori da parte nostra e c’è sicuramente spazio per migliorare in molte aree”.

I nostri piloti continuano a stupirci. “Entrambi hanno fatto un lavoro fantastico e questo è in parte dato dalla loro totale dedizione alla Formula 1”, prosegue Tost. “Hanno un atteggiamento molto positivo e la Formula 1 è la loro vita e ciò è reso evidente dal fatto che sono in costante contatto con i loro ingegneri e passano molto tempo a curare la loro condizione fisica. Fanno sempre domande e hanno una forte etica del lavoro. La Formula 1 è la loro passione: cosa che rappresenta la strada migliore per il successo. Direi che sono una delle coppie più competitive che abbiamo visto alla Toro Rosso. Il loro processo di apprendimento è molto rapido”.

Ma la differenza non la fanno solo i piloti o la progettazione della monoposto. Per gran parte degli anni passati, la nostra struttura a Faenza è apparsa un po’ come un cantiere permanente, ma alla fine di questo mese il nuovo stabile si appresta ad essere completato. “Questo significa che l’ambiente di lavoro è migliorato, perché tutti gli ingegneri sono sotto lo stesso tetto così da migliorare la comunicazione, la cooperazione e quindi le nostre performance “, sostiene Tost. “Negli ultimi quattro anni abbiamo costruito una buona infrastruttura, sia in termini tecnici che di risorse umane. Siamo migliorati notevolmente sotto la guida tecnica di James Key e abbiamo adesso una squadra forte in tutti i reparti, dall’aerodinamica al design, dal vehicle performance alla gestione della gara in pista”.

Dunque, cosa possiamo aspettarci per il resto della stagione 2015? “A Budapest abbiamo visto che cosa è possibile fare su una pista dove la potenza non sia così determinante, anche se è deludente che, ancora una volta, abbiamo dovuto far fronte ad un problema di affidabilità sulla vettura di Sainz, altrimenti Carlos avrebbe potuto finire alle spalle di Max. Dopo la pausa estiva, ci aspettano i circuiti di Spa e Monza che non ci sono congeniali, a meno che non dovessimo avere un temporale durante le gare! Tracciati come quello di Singapore e Abu Dhabi si adattano meglio alle nostre caratteristiche, ma aspettiamo e vedremo. Continueremo a spingere al massimo per raggiungere i nostri obiettivi”.