(Da sinistra: il gruppo STR di Faenza e Franz Tost insieme ad alcuni di noi)

Come di consueto, la Scuderia Toro Rosso ha avuto la sua folta rappresentanza in questa insolita gara, nella quale si corre fino a quando non si viene raggiunti e superati dalla Catcher Car. Un nostro gruppo, da Faenza e Bicester, ha preso parte alla corsa correndo rispettivamente a Milano e Cambridge. Il podio dei “Tori” partiti dalla città meneghina è formato da Luca Martinato – che ha coperto 36,71 chilometri, seguito dal suo collega del reparto Electronics, Marco Baglione (34,27 km) e dal Bodywork Design Engineer Luca Pontellini (30,81 km). Il nostro trio, insieme a tutti gli altri, si è preparato per tutto l’inverno, correndo nei dintorni della nostra factory. I nostri eroi sono partiti ieri mattino, tutti insieme, in bus da Faenza alla volta di una grigia e freddina Milano. Tra le donne, il miglior risultato, tra le dipendenti del nostro team, lo ha segnato Ilaria Casetti (Logistics Assistant) che ha percorso 13,21 chilometri. Non possiamo che menzionare anche il nostro Team Principal, Franz Tost che – pur essendo un “over 30!” – ha coperto la notevole distanza di 21,54 km.

Un bel gruppo di tecnici del nostro wind tunnel di Bicester ha preso invece parte alla gara di Cambridge, dove la giornata è stata caratterizzata dal vento. La top three inglese della Toro Rosso si compone così: Stepahnus Widjanarko (Aerodynamicist) che ha corso per 25,06 km prima di essere raggiunto dalla Catcher Car. Brandan Gilhome (Head of Aero) di chilometri ne ha fatti 24,96, seguito da Ben Mallock (Deputy Head of Aero), che si è fermato a 24,59. In totale, tra Italia e UK, sono stati in 67 a correre con i colori della nostra squadra, coprendo una distanza totale di 981 km, che ci è valsa la 61esima posizione globale fra tutti i team partecipanti alla Wings for Life World Run che, in tutto il mondo, sono stati più di 3.000! Non male eh!?!?

In realtà, eravamo 68 perché – in questi giorni che precedono il Gran Premio di Spagna – Carlos Sainz si è messo al volante di una vettura ben più lenta della sua STR12 di Formula 1, guidando la Catcher Car della corsa di Valencia.