Pierre Gasly (Car 10):

“Sarà un fine settimana speciale, l’ultimo con la Toro Rosso. Domenica, affrontare l’ultima gara insieme sarà davvero emozionante. Ma penso che una volta che si è fatto parte di questa squadra, si resti per sempre parte della famiglia Toro Rosso. Ho davvero apprezzato il nostro tempo insieme e spero che potremo finire in bellezza ad Abu Dhabi. Ho intenzione di fare il massimo, specialmente su questa pista che mi piace davvero tanto.
Sono sempre andato bene qui, in GP2 ho fatto due pole e una vittoria ed è proprio ad Abu Dhabi che ho conquistato il titolo di campione della GP2. La pista mi piace e poi è sempre una sensazione speciale correre in notturna. Inoltre, essendo l’ultima gara dell’anno, il paddock è in fermento e sono tutti di ottimo umore. È un’atmosfera davvero bella e solo dopo averla lasciata ti rendi conto che la stagione è terminata. Il tracciato offre diverse sfide, soprattutto nel settore finale che è molto tecnico e presenta dei cambi di direzione che bisogna affrontare con un buon ritmo. Ha due sezioni distinte: nei primi due settori, ci sono dei lunghi rettilinei e delle curve ad alta velocità. Ma io preferisco la parte finale, quella più tecnica, dove il pilota può ancora fare la differenza. Spero che il fine settimana andrà bene per noi, sarebbe un ottimo modo per salutare tutti”.

Brendon Hartley (Car 28):

“È l’ultima gara della stagione e ci arrivo con uno stato d’animo positivo. Ho avuto un solido finale di stagione, ho ottenuto buoni risultati nelle ultime gare, anche quando la vettura non è stata abbastanza veloce da segnare punti importanti. Sono soddisfatto della mia prestazione e del miglioramento durante la stagione. Dunque, non vedo l’ora di vivere un buon weekend e di finire l’anno in bellezza. Quella di Abu Dhabi è una pista interessante, con l’anima da circuito cittadino: soprattutto la parte finale, dove il tracciato passa sotto l’hotel; è un circuito piatto, con poche ondulazioni, e sorpassare può essere complicato. Qui sarà fondamentale la gestione delle gomme, anche nelle qualifiche quando devi tenere sotto controllo le ruote posteriori nel settore finale. Proprio in questo aspetto abbiamo faticato in Brasile e adesso dobbiamo lavorarci sopra per capire il motivo. Tuttavia, con le ultime specifiche della power unit Honda, possiamo essere certi che una buona qualifica è possibile”.