Sébastien Buemi della Scuderia AlphaTauri - big

SÉBASTIEN BUEMI

Nato a Aigle, in Svizzera, Sébastien Buemi muove i primi passi nel motorsport prendendo parte al campionato di Formula BMW, nel 2004, nel quale chiude terzo al debutto e secondo nella stagione successiva.

Dal 2005 al 2007 corre in Formula 3, dapprima nella serie spagnola e poi in quella europea, oltre a prendere parte al Master di Formula 3 a Zandvoort e all’iconico Macau Grand Prix.

Nel 2008 entra a far parte del Red Bull Junior team e inizia l’avventura in GP2: nella Asia Series ottiene una vittoria e quattro secondi posti che gli permettono di piazzarsi in seconda posizione; nella Main Series, Sébastien ottiene due vittorie nelle Sprint Race di Francia e Ungheria, conquistando così il sesto posto nella classifica piloti.

Nel 2009 gli si aprono le porte della Formula 1 grazie alla Scuderia Toro Rosso: corre nel nostro team fino alla fine del 2011. Con alle spalle 55 Gran Premi disputati e una ricca esperienza in F1 a sua disposizione, passa a Red Bull Racing come test e reserve driver dal 2012.

Nel frattempo, Sébastien si costruisce una carriera parallela di grande successo in altre categorie. Nel 2012 debutta nel Mondiale Endurance con la Toyota e si laurea campione del mondo nel 2014, nel 2018 e nel 2019, aggiungendo al suo palmares anche 3 vittorie alla 24 Ore di Le Mans. Oltre all’impegno nelle corse endurance, Sébastien corre e vince anche in Formula E, dove conquista il titolo con la Renault nella stagione 2015-2016.

Nel 2020, Sébastien Buemi continua a far parte della famiglia Red Bull, ricoprendo il ruolo di Test e Reserve Driver alla Scuderia AlphaTauri e alla Aston Martin Red Bull Racing.

Sérgio Sette Câmara della Scuderia AlphaTauri - big

SÉRGIO SETTE CÂMARA

Nato a Belo Horizonte, in Brasile, Sérgio Sette Câmara debutta nel campionato brasiliano di Formula 3 nel 2014, all’età di 16 anni. Pur saltando i primi quattro round, Sérgio conquista alla fine dell’anno il settimo posto assoluto nella categoria, risultato che gli permette velocemente di passare alla serie europea.

Nel 2015 arriva terzo nel Masters F3 a Zandvoort ed entra a far parte del Red Bull Junior Program nel 2016, chiudendo in undicesima posizione la sua stagione nella F3 europea. Nel 2016 ottiene un altro podio al Masters F3 e aggiunge al suo palmares anche il terzo posto al Macau Grand Prix.

Nel 2017 passa alla F2 e, nonostante una prima esperienza dura, termina l’anno con una vittoria – nella Sprint Race di Spa-Francorchamps – e il secondo posto nella Sprint Race di Monza. Nel 2018 passa alla Carlin e conquista otto podi, chiudendo l’anno al sesto posto assoluto.

Nel 2019 affronta la sua terza stagione in F2, questa volta con il team DAMS, e Sérgio fa un altro passo avanti, chiudendo quarto in classifica piloti: un risultato che gli permette di ottenere punti sufficienti a ottenere la Super Licenza F1.

Per il 2020 ritorna nella famiglia Red Bull nel ruolo di Test e Reserve Driver per Aston Martin Red Bull Racing e Scuderia AlphaTauri, al fianco del tester di lunga data Sébastien Buemi.

Pierre Gasly della Scuderia AlphaTauri - Desktop

PIERRE GASLY

Pierre Gasly, pilota francese della Scuderia AlphaTauri, ha bussato alla porta della Formula 1 sin da quando ha vinto la GP2 nel 2016, quando ha conquistato il titolo nel round finale di Abu Dhabi. In realtà, potremmo dire che ha iniziato a farlo già a 2 anni, quando andava a vedere i suoi fratelli più grandi che gareggiavano sui kart.

La benzina scorre nelle vene di questo talentuoso ventunenne: già il nonno correva sui kart e anche il padre ha gareggiato in diverse categorie motoristiche. Il francese proviene dalla città di Rouen, famosa per il circuito su cui una volta si teneva il Gran Premio di Francia.

Come tutti i suoi coetanei, Gasly ha cominciato a gareggiare sui kart, categoria in cui ha militato dal 2006 al 2010. Sale a bordo di una monoposto, per la prima volta, nel 2011 quando prende parte al combattuto Campionato di F4 francese: terminò al terzo posto.

L’anno successivo passò alla Formula Renault 2 litri, chiudendo la stagione al terzo posto, prima di aggiudicarsi il titolo nel 2013. È proprio in questo periodo che la sua velocità e la sua determinazione vengono notate dai talent scout Red Bull e così entra nel Junior Programme, approdando poi alla Formula Renault 3.5, nel 2014.

Chiude al secondo posto, dietro un altro ben noto pilota del Red Bull Junior Team, un tale Carlos Sainz. Quell’anno debutta in GP2, il campionato propedeutico alla Formula 1, per poi affrontare l’intera stagione 2015, fra alti e bassi. L’anno successivo però, con il team Prema Power, al giovane francese è andato tutto per il verso giusto, ed è così riuscito a portarsi a casa il titolo, al termine di una stagione emozionante.

Dal 2015, oltre alla sua attività agonistica in pista, Pierre Gasly ha ricoperto anche il ruolo di pilota di riserva Red Bull Racing. Data l’assenza di sedili disponibili in Formula 1, alla fine del 2016 gli è stata offerta la possibilità di arricchire la sua esperienza gareggiando nel competitivo Campionato Super Formula giapponese.

Debutto in F1 e nuova stagione 2020 con AlphaTauri

Prima di debuttare in Formula 1 con Toro Rosso, al GP della Malesia 2017, Pierre aveva già fatto benissimo in Giappone, ottenendo alcune vittorie nella sua prima stagione nel paese del Sol Levante. Pierre ha saltato il GP degli Stati Uniti per disputare il round finale della stagione di Super Formula, avendo solo mezzo punto di ritardo dal leader del campionato.

Sfortunatamente per lui, entrambe le gare sul circuito di Suzuka sono state poi cancellate a causa del tifone Lan, così si è dovuto accontentare del secondo posto in classifica, alle spalle di Hiroaki Ishiura.

Nel 2017, Pierre è tornato a correre con Toro Rosso per il GP del Messico, correndo le altre tre gare rimanenti, prima di essere annunciato come pilota titolare anche per il 2018, in coppia con Brendon Hartley.

Pierre conosceva già bene la nostra squadra, avendo condotto dei test con noi a Barcellona, nel 2015 e nel 2016. Ha così disputato la stagione 2018 alla guida della nostra STR13, chiudendo il Mondiale con 29 punti. Passato alla Red Bull Racing nel 2019, ha corso con il team di Milton Keynes fino alla pausa estiva.

Poi è tornato a Faenza per il resto della stagione, al fianco di Daniil Kvyat, ottenendo cinque piazzamenti a punti su nove gare e una storica seconda posizione – il terzo podio nella storia del team – nel GP del Brasile, in un epico finale in volata contro Lewis Hamilton.

Nel segno della continuità, nel Mondiale di F1 2020, Pierre Gasly corre ancora in coppia con Daniil Kvyat, per la Scuderia AlphaTauri.

Graham Watson Manager F1 della Scuderia AlphaTauri - desktop

GRAHAM WATSON

Il Team Manager della Scuderia AlphaTauri, Graham Watson, ha percorso tanta strada prima di arrivare qui, passando per due cambiamenti radicali. Il primo comportò il trasferimento dalla natia Nuova Zelanda in Europa, alla fine degli anni Ottanta. Il secondo, invece, fu il salto dal Campionato del Mondo di Rally alla Formula 1.

I rally furono il primo amore di Graham: partecipò ad alcune competizioni in Nuova Zelanda in qualità di pilota e navigatore, prima che una chiamata gli cambiasse la vita e lo facesse salire su un aereo diretto in Inghilterra, dove lo aspettava un posto di lavoro come meccanico presso il team Ford, attivo nel Mondiale di Rally.

Una serie di coincidenze portarono Graham a fare il salto verso il mondo dell’automobilismo su pista, lavorando per la Paul Stewart Racing, che curiosamente all’epoca usufruiva delle strutture ora occupate dai nostri amici della Red Bull Racing, a Milton Keynes. Nel 1996, Graham arrivò in Formula 1, alla corte della Benetton, prima di spostarsi alla BAR Honda nel 2001. Watson rimase nella scuderia per otto anni, in cui il team cambiò identità due volte, diventando prima Honda F1 e poi Brawn F1.

“Il culmine della mia carriera arrivò nel 2009 con la Brawn, quando vincemmo il Mondiale di Formula 1”, ricorda Graham. Dopo la scomparsa della Brawn, Graham assunse la carica di Team Manager presso la Lotus Racing – che avrebbe poi assunto il nome di Caterham – per poi arrivare a Faenza nel settembre del 2014.

Jody Egginton Manager F1 della Scuderia AlphaTauri - desktop

JODY EGGINTON

La carriera di Jody nel motorsport è iniziata alla Tyrrell F1, con un anno di contratto in qualità di Junior Designer, nel 1996.

Dopodiché è entrato a far parte della Xtrac come Gearbox Design Engineer. Si è poi trasferito in Germania per unirsi a Opel Team Holzer, con cui ha lavorato per i successivi cinque anni nel ruolo di Design, Race & Test Team Engineer.

Ha avuto una breve parentesi professionale con la Aston Martin Racing come Race & Design Engineer, poi è tornato in Formula 1 come Race Engineer della MidLand F1. Nel team con sede a Silverstone ha trascorso i successivi cinque anni, mantenendo il suo ruolo anche quando la squadra ha cambiato proprietà e nome in Spyker F1 Team e, infine, in Force India.

Nel 2010, Jody Eddington è passato alla Caterham assumendo il ruolo di Chief Engineer. Dopo due anni, è diventato Operations Director, posizione che ha mantenuto per i successivi due anni, per poi unirsi nel 2014 al nostro team in qualità di Head of Vehicle Performance. Tre anni dopo, è stato promosso a Deputy Technical Director e successivamente Technical Director.

Jody è inglese, è sposato e ha due figli. Si divide tra la factory di Faenza e quella di Bicester. È il responsabile di tutte le attività tecniche e delle performance della nostra vettura.

Franz Tost Manager F1 della Scuderia AlphaTauri - desktop

FRANZ TOST

Quando Franz Tost era un ragazzo, il suo idolo era il suo connazionale Jochen Rindt: la sua camera era tappezzata di poster dell’asso austriaco. Quando a scuola arrivava il momento del dibattito, poi, tutti i suoi compagni di classe cominciavano a brontolare, perché sapevano ciò che li aspettava: un altro elogio a Rindt. E così Tost si ritrovò, inevitabilmente, dietro un volante a gareggiare con una Formula Ford. Nel 1983 si aggiudicò il campionato austriaco di Formula Ford, ma sentiva che non sarebbe riuscito ad andare lontano come pilota, per cui decise di frequentare il corso di laurea in Management dello Sport presso l’Università di Innsbruck. Dopo la conclusione degli studi, ottenne un posto alla scuola di pilotaggio Walter Lechner, presso il circuito di Zeltweg.

Tost divenne poi Team Manager alla EUFRA Racing e, alla fine del 1993, andò ad occupare lo stesso ruolo nel team di Willy Weber in Formula 3. Fu lì che Tost conobbe Ralf Schumacher. Weber gli chiese di accompagnare il giovane tedesco in Giappone. Tost continuò a fare da manager a Ralf alla Jordan e alla Williams, prima di accettare il posto di direttore delle operazioni in pista del programma Formula 1 della BMW. Nel 2005 poi, assunse il ruolo di Team Principal presso la neonata Scuderia Toro Rosso. Da allora è al timone del nostro team e oggi, ormai entrati nell’era Scuderia AlphaTauri, continua a dirigerlo con lo stesso entusiasmo di sempre.

Daniil Kvyat della Scuderia AlphaTauri - Desktop

DANIIL KVYAT

Daniil Kvyat, pilota russo della Scuderia AlphaTauri, è nato a Ufa il 26 aprile 1994.  I primi passi nel motorsport per Daniil Kvyat risalgono all’età di nove anni quando, mentre tornava da scuola, vide una pista di go-kart e chiede di poter andare a provare.

Preso dalla passione per le corse, inizia presto a competere seriamente in Russia, ma il momento di fare il salto di qualità coincide con quello di preparare le valigie insieme alla sua famiglia, direzione Roma, per essere vicino al cuore del karting europeo, dove ha conquistato un terzo posto nel Campionato Europeo KF3 e un secondo posto nella WSK International Series.

La sua permanenza nella capitale italiana gli dà l’assist per imparare l’italiano. Così, per molti, Daniil diventa il “russo di Roma”.

Il passaggio alle monoposto avviene nel 2010, con il supporto del Red Bull Junior Team Programme, che lo porta in Formula BMW nelle serie Europe e Pacific. Nel corso dell’inverno successivo affina le sue abilità nella Toyota Racing Series in Nuova Zelanda e poi, nel 2011, torna in Europa per competere in Formula Renault 2.0, categoria nella quale disputa tutte le gare della Eurocup e della North European Cup.

Kvyat arriva terzo nell’Eurocup e secondo nel NEC e decide di restare in Formula Renault 2.0 per il 2012. Questa volta chiude secondo nella Eurocup Series, ma vince la categoria Alps, conquistando sette vittorie.

Con un titolo in bacheca, la successiva sfida di Daniil è la GP3 Series, nel 2013. Le sue prestazioni nella stagione del debutto sono davvero convincenti, tanto da aprirgli velocemente la strada della Formula 1. Così, vinto il campionato GP3, va a sostituire Daniel Ricciardo alla Scuderia Toro Rosso.

Il debutto in F1 e la nuova sfida con AlphaTauri

Daniil Kvyat ha fatto il suo debutto in F1 all’età di 19 anni, in occasione del Gran Premio d’Australia 2014: con il suo nono posto finale ha strappato a Sebastian Vettel il record del più giovane pilota a conquistare punti in Formula 1.

Nel corso di quella stessa stagione, ha tagliato il traguardo per cinque volte nei primi dieci, conquistandosi, nel 2015, il passaggio alla Red Bull Racing con cui ha corso fino a prima dell’inizio delle gare europee del 2016, quando è tornato alla Scuderia Toro Rosso.

Dopo un anno passato nel ruolo di development driver alla Scuderia Ferrari, Daniil è tornato a far parte del nostro team nel 2019, disputando una delle sue migliori stagioni in cui ha conquistato diversi piazzamenti a punti e un fantastico podio – un terzo posto – al Gran Premio di Germania.

Daniil corre il Mondiale di Formula 1 2020 come pilota ufficiale della Scuderia AlphaTauri: in coppia con Pierre Gasly: una line-up di piloti giovane, ma già esperta.