Daniil Kvyat:

“Il Red Bull Ring è un circuito davvero molto bello, oltre che un grande classico. È un circuito ad alta velocità, anche se le prime due curve sono un po’ lente, soprattutto la seconda che è la più lenta di tutto il tracciato, ma che richiede tanta tecnica per affrontarla. Le curve veloci sono davvero interessanti. La curva 5, per esempio, è molto veloce e in discesa: è necessario, quindi, sentire la vettura e capire quanto cambia il carico aerodinamico mentre guidi in quella sezione. Le curve 6 e 8 le definirei quelle del coraggio: lì dipende tutto dalla velocità con cui si riesce ad affrontarle, una cosa che mette alla prova il feeling del pilota! Altra caratteristica della curva 8 è la sconnessione, che la rende impegnativa, perché è difficoltoso capire dov’è il limite della vettura. Anche l’ultima curva è in ripida discesa, è grandiosa. Credo che questo tracciato sia davvero bello, uno di quelli che vorresti avere più spesso sul calendario.”

Carlos Sainz:

“Sono sempre impaziente di correre al Red Bull Ring, mi piace davvero molto. La curva 1 è di media velocità e si affronta in quarta marcia: uscire bene è fondamentale. La curva 2 è in salita e si gode di un bel panorama, con le montagne austriache lassù! Poi si arriva alla curva 3, dove è davvero facile bloccare l’anteriore, ma è anche un buon punto dove tentare un sorpasso. Il tratto compreso tra curva 4 e 7 è in discesa e ci sono le uniche due pieghe a sinistra di questa pista. Dopodiché si arriva alla curva 8, anche questa in discesa, ed è facile commettere un errore. L’entrata dei box qui è difficile. La nona e l’ultima curva hanno una forte sconnessione a metà curva, quindi è fondamentale evitarle per non perdere tempo sul giro. Il tracciato, però, è stato riasfaltato quest’anno e quindi resetteremo i nostri punti di riferimento. Lo definirei il nostro secondo Gran Premio di casa, perché questa è la terra di Red Bull.”