Finalmente, al termine del Gran Premio d’Austria, abbiamo ascoltato l’inno nazionale austriaco per celebrare la vittoria dell’Aston Martin Red Bull Racing: congratulazioni al nostro ex pilota Max Verstappen che, partendo dalla quarta posizione, è andato a prendersi il quarto successo in carriera in F1.

Solamente tre piloti dei tre top team hanno visto la bandiera a scacchi e questa è stata un’opportunità per le squadre di centro gruppo per entrare in zona punti. Sfortunatamente, la Scuderia Toro Rosso ha lasciato il Red Bull Ring senza nulla nel carniere. Sembrava che Pierre e Brendon, ad un certo punto, potessero conquistare dei punti, ma non è stato così: il neozelandese ha dovuto parcheggiare a bordo pista la sua vettura, per un problema occorso nelle fasi conclusive; Pierre non è riuscito a resistere agli attacchi delle tre auto alle sue spalle che lo hanno fatto scivolare dall’ottavo all’undicesimo posto. Il nostro pilota francese ha corso con la vettura danneggiata, per via di un incidente nel quale è stato coinvolto nel corso del primo giro, e questo gli ha reso la vita difficile con la guida e con il consumo delle gomme.

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Per quanto riguarda il meteo, a parte un po’ di pioggia al venerdì, è stato un bel weekend montanaro e in quella che potremmo definire la “Red Bull Land”, c’è stato un grande sostegno da parte dei tifosi che hanno riempito le giornate di Brendon e Pierre, molto impegnati a firmare autografi e scattare foto. In questa stagione ha preso piede una nuova iniziativa, nella quale i piloti del passato e del presente della f1 portano in pista alcuni ospiti a bordo di supercar o vetture speciali. In Austria, l’evento ha preso il nome di “Taxi Riders”, perché mai nessun taxi è mai stato guidato in quel modo, con gli pneumatici stridenti sull’asfalto. Pierre e Max (Verstappen) erano gli autisti d’eccezione e si sono divertiti a mostrare le loro abilità al volante. I volti dei loro ospiti, una volta finito il giro, parlava per loro: un misto di stupore, eccitazione, ma anche un pizzico di puro terrore!

Mentre starete leggendo queste righe, i nostri camion e il loro prezioso carico saranno già a Silverstone, per il decimo round del Campionato Mondiale, poiché sono partiti direttamente dall’Austria verso il Regno Unito, con due guidatori per camion, così da poter viaggiare anche la notte. Siamo tutti pronti per questa gara, l’ultima del trittico di corse consecutive che per la prima volta è stato affrontato in Formula 1. Speriamo di poter massimizzare il nostro potenziale e lottare per i punti.
Quante gare di casa può avere una squadra? Più avanti in calendario avremo Monza, mentre lo scorso weekend abbiamo avuto proprio l’Austria e – facendo parte della famiglia Red Bull – sentiamo un po’ come una gara casalinga. Ma adesso c’è Silverstone, non lontana da Bicester, cittadina che ospita la nostra galleria del vento e il reparto aerodinamico.