Daniil Kvyat (STR14-03, Car 26)
Prima Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: nessun tempo, 1 giro
Seconda Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:44.177, 6° pos., 9 giri

Prove libere F1 Baku 2019 con Daniil Kvyat Scuderia Toro Rosso

È stata una giornata abbastanza strana: a parte il giro di installazione, nelle Libere 1 non abbiamo praticamente girato e nella seconda sessione è successo qualcosa con il volante, quindi abbiamo dovuto prenderci del tempo per sistemarlo. Abbiamo perso un po’ di tempo e, di conseguenza, quando sono andato in pista ho dovuto trovare velocemente il limite. Sfortunatamente, ho fatto un bloccaggio e poi ho avuto del sovrasterzo che mi ha portato a urtare il muro. Ma guardando il lato positivo, prima di quell’incidente la vettura dava buone sensazioni, quindi domani continueremo a spingere per migliorare ulteriormente”.

 

Alexander Albon (STR14-04, Car 23)
Prima Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: nessun tempo, 1 giro
Seconda Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:44.216, 8° pos., 33 giri

Prove libere GP Baku 2019 con Alex Albon Scuderia Toro Rosso

“Oggi abbiamo avuto a disposizione solamente una sessione di prove libere, ma penso sia stata una scelta corretta considerando i rischi per la sicurezza. La macchina nelle Libere 2 è stata subito veloce. Abbiamo fatto un buon lavoro di preparazione e, prima di passare ai run con alto carico di carburante, siamo riusciti a fare anche alcuni giri veloci. Dobbiamo solo affinare qualcosa, ma sento di poter migliorare ancora adesso che so come affrontare questa pista a bordo di una Formula 1”.

 

Prove libere F1 Baku 2019 con Alex Albon Scuderia Toro Rosso

Jonathan Eddolls (Chief Race Engineer):

“Non c’è molto da dire sulle Libere 1: la Williams ha tirato su una copertura di un tombino, danneggiando gravemente la sua vettura e causando l’annullamento della sessione per consentire ulteriori controlli al resto del circuito. Per questo motivo, abbiamo dovuto comprimere il programma delle due sessioni in una: le Libere 2 sono state molto impegnative. Questo è l’asfalto più liscio della stagione e con un basso grip degli pneumatici, con la pista molto sporca e polverosa. Questo rende l’evoluzione del tracciato davvero alta ed è stato facile arrivare al bloccaggio dei freni anteriori. Sulla vettura di Alex tutto è andato secondo i piani e, durante la seconda sessione, abbiamo completato il programma, facendo anche dei giri in più con poco carburante montando prima le gomme Prime e poi le Option. Alex era soddisfatto del bilanciamento della sua vettura, dunque non abbiamo avuto necessità di fare grossi cambiamenti. Il ritmo nei run brevi – sui quali abbiamo lavorato sodo per migliorare – è apparso abbastanza promettente. Passando ai run con alto carico di carburante, abbiamo iniziato montando le gomme Option per poi passare alle Prime durante la seconda bandiera rossa: il graining non sembra essere un grande problema per la Option e anche le Prime sembravano abbastanza robuste. Considerando che ci sono state due sospensioni con bandiera rossa, non abbiamo girato quanto avremmo voluto ma i dati raccolti indicano che la vettura sembra andare bene con alto carico di carburante. Daniil, invece, ha avuto una seconda sessione molto più travagliata: nel suo primo run ha riferito di sentire il volante più duro del solito, quindi abbiamo deciso di sostituire il servosterzo. Questo lo ha portato a perdere il suo primo run con gomme nuove, quindi il suo run con gomme Option – che sarebbe il più importante del venerdì – è così diventato il suo primo vero giro del weekend. È stato subito veloce e ha registrato il sesto tempo, ma sfortunatamente ha poi avuto un bloccaggio entrando alla curva 7 e ha perso la vettura all’uscita, colpendo il muro e causando la bandiera rossa. Anche se non è riuscito a girare quanto avrebbe voluto, rimaniamo ottimisti per il resto del weekend, considerando il buon bilanciamento e il ritmo della vettura”.

 

Toyoharu Tanabe (Honda F1 Technical Director):

“Oggi, come pianificato, abbiamo usato la nuova specifica 2 della power unit su tutte e quattro le nostre vetture. È stato un venerdì abbastanza produttivo, anche se abbiamo acquisito meno dati rispetto a quelli che avremmo voluto per via di quanto successo nelle Libere 1, ma le condizioni sono uguali per tutti i team. Il circuito di Baku – con i suoi lunghi rettilinei e le sezioni strette – rappresenta una sfida interessante per la PU, soprattutto in termini di gestione del motore, così com’è complesso trovare il giusto assetto per il telaio. Oggi abbiamo lavorato su un programma focalizzato nel trovare i migliori settaggi per garantire il massimo dalla PU in qualifica e in gara. A parte il nostro consueto lavoro del venerdì sera, faremo dei controlli alle componenti della power unit sulla macchina di Kvyat, per verificare la presenza di danni dopo l’incidente delle Libere 2”.