Pierre Gasly #10

“Arriviamo a Baku dopo l’ottimo weekend di Monaco, nel quale sono sempre stato in Top 10 in tutte le sessioni e ottenuto il sesto posto in griglia, la mia miglior qualifica della stagione frutto di una gran bella prestazione. In gara sono arrivato sesto, tenendo Lewis alle mie spalle per l’intera gara. Mentre guidi non pensi a chi c’è dietro, anche se ovviamente sapevo fosse lui. Ma ho capito che non aveva modo di giocarsela se non al pit-stop. Quindi, mi sono concentrato solo sulla mia guida e la squadra ha fatto la propria parte con la strategia. Sono soddisfatto perché per il team era importante ritrovare il proprio vero livello prestazionale e avere un weekend pulito: pur in un circuito molto difficile come quello di Monaco, ci siamo riusciti e abbiamo conquistato quello che finora è il nostro miglior risultato stagionale. È stato anche molto bello correre con i fan sulle tribune, soprattutto perché c’erano tanti francesi che mi hanno fatto sentire il loro supporto. È stato un vero piacere interagire un po’ con loro, anche se le tribune non potevano essere ancora al massimo della loro capienza.

Dopo Monaco ho avuto l’occasione di mettermi alla guida del simulatore in Inghilterra, per poi arrivare a Baku via Dubai. Sono un bel po’ di spostamenti, ma è per una buona causa perché adesso ci stiamo per addentrare in una parte molto impegnativa della stagione. Direi che Baku è un tracciato davvero inconsueto e ha delle caratteristiche in comune con Monaco. Su un circuito cittadino occorre utilizzare un assetto leggermente diverso. Si gira con un carico aerodinamico decisamente inferiore rispetto a Monaco, ma le curve sono più lente a Baku. È simile in termini di aderenza e in alcuni tratti e utilizzeremo nuovamente le gomme C5, le più morbide. La mancanza di aderenza il basso carico aerodinamico renderanno più difficile la sfida e trovare il miglior assetto per la vettura è sempre complicato, poiché bisogna tenere conto di quel lungo rettilineo in cui gomme e freni perdono molta temperatura, oltre ad altri fattori da prendere in considerazione per tirare fuori il massimo dalla macchina, sia sul giro singolo che in tutto l’arco della gara.

Questa pista mi piace molto e qualche anno fa, in GP2, sono anche arrivato secondo. Ma in F1 ho sempre avuto un po’ di sfortuna, nonostante sia sempre stato competitivo: questo weekend ho intenzione di cambiare le cose. Speriamo saremo in grado di ripetere le prestazioni di Monaco o fare addirittura meglio”.

 

Yuki Tsunoda #22

“Per me Baku sarà un’altra esperienza del tutto nuova e farò tesoro di quanto imparato a Monaco, altro circuito cittadino. Nel Principato, il piano era fare quanti più giri possibile in prova ma, sfortunatamente, nelle Libere 2 sono andato a sbattere e questo ha avuto un impatto sul resto del weekend. Nonostante credessi di non aver perso fiducia a causa dell’incidente, in qualifica anche quel briciolo di confidenza in più – soprattutto nelle curve veloci – è risultata fondamentale. Quindi, la lezione che ho imparato per affrontare i circuiti cittadini è quella di stare lontano dai muretti!

La mia prima esperienza a Monaco è stata fantastica e davvero divertente, almeno fino a quel momento nelle PL2. Nel complesso, dopo cinque gare, mi sento più a mio agio e sento di avere maggiore controllo, anche sulle cose che all’inizio mi hanno colto di sorpresa, come per esempio il lavoro con i media al giovedì: consumava tante delle mie energie, ma adesso mi trovo molto più a mio agio ed è una cosa positiva.

L’aspetto tecnico è ancora piuttosto impegnativo, soprattutto perché nella mia attuale situazione ho faticato un po’ con l’assetto della vettura. Credo sia normale, avendo fatto solo cinque gare, ma la cosa importante è che continuo a imparare molto. Il mio approccio mentale va bene, sono in buona forma fisica e sento che le cose stanno andando nella giusta direzione. C’è ancora un po’ di pressione, ma mi godo ogni singolo minuto dell’essere un pilota di F1 e c’è sempre qualcosa di nuovo da affrontare su ogni pista. A Monaco ho anche vissuto per la prima volta l’esperienza dei tifosi e sentirli urlare i nomi dei piloti è una cosa pazzesca.

Questo fine settimana si corre a Baku e non ho mai corso prima d’ora lì, anche se ovviamente l’ho provato al simulatore. La maggior parte delle curve sembra essere a 90 gradi e quasi tutti hanno una velocità di percorrenza simile. È un altro circuito cittadino, ma adattarsi potrebbe essere un po’ più semplice rispetto a Monaco. Spero di trovarmi in una situazione migliore lì. Anche in questo caso, cercherò di fare quanti più giri possibile. Il mio obiettivo principale sarà assicurarmi di non avvicinarmi troppo ai muri nelle prove e in qualifica. Userò l’esperienza di Monaco in Azerbaijan.

Sono soddisfatto dei progressi del mio team: è vero che i risultati non sono ancora arrivati, ma la mia curva d’apprendimento è davvero ripida. Passo più tempo a parlare con i miei ingegneri per capirne di più e spero che questo mi aiuti a migliorare durante la stagione”.