James Key:
Abbiamo dovuto reagire rapidamente al ritorno di Daniil in squadra e siamo stati felici di dargli il benvenuto. È un pilota che abbiamo sempre apprezzato e, naturalmente, lo conosciamo bene: quindi non è stato difficile reintegrarlo nel team. La settimana prima della gara abbiamo preparato il suo sedile, aggiornandolo sui pulsanti del volante e le varie modalità del motore: tutte cose inevitabili quando si passa da una squadra all’altra. Ha svolto un’intera giornata al simulatore per prendere contatto con quella che sarebbe stata la sua vettura a Barcelona, facendo anche alcuni test di set-up.


(Carlos Sainz durante i test invernali di Barcelona, 4 Marzo 2016)

Per quanto riguarda la pista di Barcelona, prevedevamo che le sue caratteristiche si sarebbero adattate a noi, in quanto si gira con più alto carico rispetto alle ultime gare. Sapevamo di poter alzare un po’ di più il nostro carico, cosa che abbiamo fatto ed è andata bene. È interessante notare che ci sono diverse cose che si conoscono già, girando nei test invernali, ma non puoi utilizzare quei dati perché la pista cambia notevolmente. Le temperature più elevate in questo periodo dell’anno mutano i livelli di grip e le gomme si comportano in modo diverso. È una pista difficile, in particolare per gli pneumatici, quando la temperatura è alta.

Venerdì
Carlos si è focalizzato nel lavoro sulle gomme, dando a Daniil tutto il tempo che gli serviva per prendere dimestichezza con la vettura. Il lavoro al simulatore gli è stato utile, ma non c’è niente di meglio che poter guidare la vettura reale. Ad ogni run andava più veloce ed era chiaro che aveva solo bisogno di fare quanti più giri possibili. Carlos, che guida la nostra macchina da un po’ ed è in squadra da più di un anno, è stato in grado di lanciarsi subito, dandoci una comparazione con le gare precedenti. Durante la notte, abbiamo sistemato alcuni problemi di bilanciamento per Daniil.

Sabato
Nell’ultima parte delle prove libere, abbiamo fatto dei buoni passi in avanti sul set-up. Abbiamo nuovamente provato un long run con Carlos, per avere conferme sugli pneumatici, e testato anche un run breve sulle gomme morbide, che sembravano abbastanza competitive. Per Dani, abbiamo fatto un grande passo in avanti: continuava a migliorare ad ogni uscita. Così, puntavamo a conquistare la Q3 con entrambe le vetture. Purtroppo, come precauzione che poi si è rivelata non necessaria, abbiamo fatto due run in Q1 con Daniil, proprio pensando che avrebbe potuto essere ancora più veloce al secondo tentativo. Questo lo ha un po’ svantaggiato nella fase successiva, perché ha avuto un set in meno in Q2, che gli avrebbe dato maggiori chance di entrare in Q3.

Carlos è entrato in Q3 piuttosto agevolmente e questo ci ha dato fiducia, perché in questo fine settimana i distacchi con gli altri erano davvero ridotti. Il Q3 per Carlos è andato bene. Siamo stati solamente uno o due decimi alle spalle della Williams, ed eravamo settimi. È interessante notare che le prime tre squadre sono state particolarmente forti qui. Probabilmente perché questa è una pista che esalta le doti del telaio, ma per il resto del gruppo – quelli di fascia alta di metà schieramento – si è trasformata in una gara per diventare i primi dopo di loro. Alla fine, noi siamo stati i secondi, quindi non ci siamo sfiduciati troppo. Pertanto, il nostro obiettivo per la gara è stato quello di portare entrambe le vetture in zona punti: sapevamo che il nostro passo gara sarebbe stato più consistente rispetto a quello in qualifica.

Gara
Entrambi i piloti sono partiti con le gomme Soft. Nel caso di Carlos, erano quelli con cui si era qualificato per la Q3. Avevamo optato per una strategia elastica tra le due e le tre soste, ma la strategia ottimale sembrava quella a due fermate, montando le medie per due volte dopo aver utilizzato le morbide. Questo è quello che abbiamo fatto con Carlos ed è un po’ quello che hanno fatto altri piloti intorno a noi. Con Dani, siamo partiti usando le gomme morbide usate, perché volevamo tenere le Soft nuove per la fine: quando fai tre fermate, è bene tenerle per la parte finale. Carlos ha fatto un’ottima gara, fino in fondo. Non abbiamo avuto il passo per stare con le Ferrari, sarebbe stato fantastico, perché eravamo terzi dopo l’incidente delle Mercedes al primo giro. Le sue prime curve sono state assolutamente eccezionali. Al primo pit-stop, Bottas ci ha superati. Successivamente, Carlos ha avuto pista libera e questo gli ha permesso di prendere margine sugli avversari alle spalle. Il sesto posto è una prestazione solida e buon risultato per Carlos, arrivata al termine di un fine settimana senza problemi. È filato tutto liscio: proprio quello che ci serviva per lui… e ciò di cui lui stesso aveva bisogno.

Per quanto riguarda Daniil, ha fatto una discreta partenza e per tutta la durata della gara ha ancora continuato ad imparare. È rimasto bloccato nel traffico, così abbiamo optato per una strategia a tre soste. Purtroppo il traffico lo ha bloccato anche nel secondo stint, ma finalmente nel terzo stint ha potuto guidare liberamente ed è riuscito a entrare in zona punti, conquistando il decimo posto. Tuttavia, ormai c’era poco da fare perché, anche se siamo stati velocissimi con le gomme morbide, tanto da seguire da vicino la battaglia Vettel – Ricciardo, abbiamo deciso che non era il caso di provare a passarli. Non vuoi mai intrometterti fra due vetture davanti che lottano per il podio.

Daniil era davvero veloce nelle fasi finali e ha segnato il giro più veloce della corsa. Avrebbe potuto facilmente raggiungere Button. Ha recuperato dal diciassettesimo al decimo posto, conquistando anche un punto: è un buon recupero. Il test di questa settimana a Barcelona, che arriva al momento giusto, lo vedrà in pista per un intero giorno: dovrebbe così essere ancora più a suo agio in macchina in vista del Gran Premio di Monaco, così da poterci concentrare su un normale weekend di gara con lui.