Questo è considerato come l’appuntamento più prestigioso in campionato, dove ogni curva racconta una storia. Tradizionalmente, le prime prove libere si disputeranno il giovedì. Il tracciato ha la velocità media più bassa e le curve più lente della stagione. L’asfalto è scivoloso e presenta molte insidie come i tombini, la segnaletica stradale orizzontale e le asperità del fondo che rendono ancor più estrema la sfida per macchine e piloti. I team prediligono un assetto con alto carico aerodinamico, anche se sulle stradine del Principato il grip meccanico conta più di ogni altra cosa.

Per questo motivo, Pirelli fornirà ai team le mescole più morbide della propria gamma 2016: al debutto la nuova mescola P Zero Purple Ultrasoft, accanto alla Red SuperSoft e alla Yellow Soft. Su questo tracciato, il degrado è il più basso di tutto l’anno e ci si può aspettare strategie ad una sola sosta, anche utilizzando le mescole più soffici. In fase di analisi delle possibili tattiche da seguire, va sempre considerato l’ingresso di una safety car e le pochissime possibilità di sorpasso.

Il circuito di Monaco è anche il più impegnativo per i freni: la staccata più violenta dell’intero circuito è la Santa Devota, ossia la prima piega verso destra. Lì i piloti arrivano con una forza superiore a 4,6 G negativi, effettuando un carico sul pedale di 142 Kg, per perdere circa 220 km/h di velocità. Da non sottovalutare la curva 10, un tratto in discesa e con una forte sconnessione, dove è davvero facile perdere il controllo della monoposto.