La gare back-to-back sono sempre particolarmente impegnative, e questa doppietta Austria-Inghilterra lo è stata ancora di più: non appena partiti da Spielberg, siamo subito tornati in azione, prendendo parte all’evento “F1 Live”, che si è tenuto proprio nel cuore di Londra. Presenti tutte le squadre e i piloti, che hanno avuto modo di esibirsi a Trafalgar Square, con i consueti burnout sull’asfalto: uno spettacolo che ha mandato in delirio la folla di oltre 100mila persone, che mercoledì ha affollato l’intero quartiere, dal pomeriggio e fino a sera.

Carlos Sainz e Daniil Kvyat hanno anche trovato il tempo di partecipare al Clay Day Cup, un evento di beneficenza a sostegno dell’associazione Wings For Life, che opera a favore della ricerca contro le lesioni del midollo spinale. Per qualche ragione, questo sport è spesso collegato alla F1, probabilmente perché entrambi hanno a che fare con la necessità di un buon coordinamento tra gli occhi e la mano. Lo stesso si può dire per il tennis ed ecco che allora, in occasione di un barbecue organizzato da Christian Horner, il nostro Carlos Sainz è sceso in campo per sfidare proprio il team principal della Red Bull Racing, in una partita arbitrata dal Dr. Helmut Marko.

Quando è arrivato il momento di passare all’azione, sul superveloce circuito di Silverstone, c’è stato tanto lavoro da fare per tutte le scuderie, che per la prima volta hanno così affrontato il primo vero tracciato veloce del calendario 2017. Dall’inizio della stagione, abbiamo potuto osservare un abbassamento netto dei tempi sul giro e per questo motivo i piloti non vedevano l’ora di misurarsi con le veloci curve di Silverstone. Durante la sessione del venerdì ci siamo ritrovati in mezzo al gruppo, sapendo che sabato non sarebbe stato impossibile arrivare in Q3, anche se sarebbe stato comunque difficile.

Vi abbiamo parlato del fatto che c’è stato molto freddo e che il cielo è stato grigio per gran parte del weekend? Dato che l’Inghilterra si era goduta una bella ondata di caldo il mese scorso, come vuole la tradizione, per il GP britannico le condizioni atmosferiche sono cambiate del tutto e al momento giusto si è pure un po’ messo a piovere nel corso delle qualifiche. Le cose si sono complicate un po’ per tutti; Carlos ha avuto a che fare anche con un problema ad una delle sospensioni posteriori. Alla fine, la Q3 era fuori dalla nostra portata, ma entrambe le nostre vetture hanno comunque avuto la possibilità di partire abbastanza vicine alla zona punti e, infatti, sabato sera siamo andati a dormire piuttosto fiduciosi. Purtroppo l’ottimismo non è durato a lungo, perché un incidente tra Daniil e Carlos ha causato l’immediato ritiro dello spagnolo e ha compromesso la gara dello stesso Daniil: di certo questa non è la prospettiva migliore per un team di F1, ma le corse sono così. Quindi dimentichiamoci di Silverstone e guardiamo avanti… all’imminente GP d’Ungheria!