Pierre Gasly (Car 10):

“Quella dello scorso anno è stata la mia prima gara a Sao Paulo e mi sono divertito. Ti rendi conto di quanto sia importante la Formula 1 in Brasile, con Ayrton Senna e altri campioni del passato. Mi piace anche il layout del tracciato, è molto particolare: ha un’interessante varietà di curve e cordoli su cui devi saltare. Mi è piaciuto correrci. In gara, sono partito dal fondo dello schieramento a causa di una penalità, ma sono ugualmente riuscito a tagliare il traguardo a margine della zona punti, in dodicesima posizione. Non vedo l’ora di lottare nuovamente per la zona punti, dopo aver scelto tatticamente di prendere delle penalità nelle ultime gare, così da massimizzare le nostre possibilità in queste ultime due tappe della stagione. A Sao Paulo piove spesso e io adoro guidare sul bagnato, perché rende la vita dei piloti un po’ più difficile e quindi può essere divertente. E poi, in quelle condizioni, il pilota può avere maggiore influenza sulle prestazioni. Naturalmente, venendo dalla Normandia, all’inizio della mia carriera in kart ho corso molto sul bagnato. Altro aspetto interessante è che il tracciato si affronta in senso antiorario e tutti i rettilinei non sono proprio dritti, quindi anche in quei punti ti ritrovi un po’ a sterzare, a volte per circa 15 secondi in direzione opposta a quello che facciamo solitamente. E ricordo che tutto questo si riflette sul collo, ma mi sono preparato specificatamente per questo, quindi non mi aspetto problemi”.

Brendon Hartley (Car 28):

“Nelle ultime gare, il mio passo è stato davvero fantastico e ad Austin ho ottenuto un ottimo piazzamento a punti. Anche in Messico eravamo veloci, anche se non abbiamo ottenuto il risultato che meritavamo. Pertanto, affronterò le ultime due gare dell’anno con uno stato d’animo veramente positivo. Avremo a disposizione l’ultima specifica del motore Honda che sappiamo offre maggiori performance. Inoltre, il nuovo kit aerodinamico sembra funzionare bene e pare adattarsi bene al mio stile di guida. Mi piace il Brasile. È una pista old-school, con i tifosi che creano un’atmosfera fantastica. Ha un po’ di tutto, da dislivelli interessante fino al camber. Conosco molto bene la pista, ci ho corso anche nel WEC. Lo scorso anno in F1, purtroppo, mi sono dovuto ritirare per un problema tecnico, quindi non vedo l’ora che arrivi questo fine settimana. Anche il meteo può essere un fattore determinante: in passato ci ha regalato gare interessanti su questa pista e quest’anno abbiamo visto che il nostro pacchetto si comporta bene in condizioni difficili. Qualunque sia il tempo, credo che potremo essere in buona forma e puntiamo a guadagnare altri punti”.