Le penalità per la sostituzione degli elementi della power unit ci hanno costretto a partire dal fondo dello schieramento negli ultimi Gran Premi, indipendentemente dalle posizioni in cui si erano qualificati Pierre e Brendon. Ad Abu Dhabi, quindi, rimanere aggrappati al piccolo vantaggio che avevamo sulla settimana squadra in classifica era piuttosto difficile. Sfortunatamente, dopo 55 giri, il nostro obiettivo di mantenere il sesto posto nel Campionato Costruttori è sfumato.

L’ultima gara dell’anno non ha certo visto tanti fuochi d’artificio in pista, eccetto quelli veri, alla fine, per aprire la cerimonia del podio. Certo, guardando alla gara di Abu Dhabi, anche noi avremmo voluto dare più spettacolo, ma considerando anche le caratteristiche del circuito di Yas Marina, dove superare è molto difficile, abbiamo dovuto accontentarci di un 15esimo e un 16esimo posto… rimanendo così all’asciutto di punti.

La prima stagione della Formula 1 sotto il controllo della nuova proprietà ha portato a diversi cambiamenti, molti dei quali ben accetti sia dai team che dai tifosi. Due di queste novità sono state presentate nel weekend a Yas Marina e hanno generato un bel po’ di commenti: dopo la cerimonia del podio, la Formula 1 ha svelato il suo nuovo logo. Ma, ancor più importante dal punto di vista sportivo, la Pirelli ha rivelato che nel 2018 metterà a disposizione dei team sette diverse mescole di pneumatici: si aggiungono a quelle già esistente la rosa “hypersoft” e la orange “superhard”. Le altre cinque mescole già in uso quest’anno diventeranno leggermente più morbide, con il chiaro obiettivo di consentire ai team di disporre di più opzioni strategiche, con più pit-stop necessari durante una corsa. Naturalmente, lo scopo è quello di rendere più emozionanti le corse.

Il 2018 è praticamente alle porte e inizierà in qualche modo già domani (martedì), con tutti i team che si sono fermati ad Abu Dhabi per testare queste nuove gomme in condizioni atmosferiche favorevoli, per raccogliere dati preziosi in vista del prossimo anno. In casa Toro Rosso, sarà Sean Gelael a rimettersi al volante della STR12 per il primo giorno di prove, con Pierre e Brendon che mercoledì si divideranno la giornata. Tra la fine di questi test e lo spegnimento dei semafori sulla griglia di partenza di Melbourne passeranno circa 17 settimane. Durante questo periodo, tutto il nostro staff tra Faenza e Bicester lavorerà sodo per fare in modo di vivere una stagione migliore rispetto a quella che si è appena conclusa.