L’undici è un numero significativo nel nostro sport. Si dice che chi si qualifica undicesimo parte in una posizione di forza, perché è il primo pilota in classifica ad avere la possibilità di scegliere liberamente gli pneumatici da utilizzare per iniziare la gara. Ma tagliare il traguardo in undicesima posizione è piuttosto frustrante, perché vuol dire che si è rimasti appena fuori dalla zona punti e nulla ripaga il grande lavoro di un intero fine settimana.

 

 

È vero, abbiamo lasciato Montreal senza punti nel carniere, ma se canalizziamo quell’ottimismo di cui parlavamo poco sopra, allora diciamo che il weekend canadese ha prodotto diversi segnali incoraggianti per la Scuderia Toro Rosso. Il primo viaggio transatlantico dell’anno coincide tradizionalmente con l’arrivo di diversi aggiornamenti per quanto riguarda le power unit e il nostro partner Honda ce ne ha fornito delle nuove con alcune novità relative al motore a combustione interna. Fin dalle prove libere era evidente che le due STR13 avevano a disposizione un po’ di cavalli extra che, combinati ad alcuni aggiornamenti aerodinamici, hanno dato indicazione su quanto potremo essere competitivi nella battaglia a centro gruppo, adesso che torneremo a correre in Europa, dopo questa parentesi a Montreal.

La prestazione di Pierre, domenica, ha confermato il suo status come nuova stella di questo sport, mentre Brendon ha vissuto un’altra gara sfortunata che ha cancellato quella che poteva essere una buona occasione di segnare punti. Per entrambi i nostri piloti, questa era la prima volta sul Circuit Gilles Villeneuve e Brendon si stava divertendo parecchio su questo tracciato, dove in qualifica aveva conquistato un buon dodicesimo piazzamento in griglia. Tuttavia, nel corso del primo giro della corsa, è stato spinto contro il muro da Lance Stroll, che ha perso la sua vettura alla curva 4. L’impatto è stato molto violento e Brendon è stato portato in ospedale per alcuni controlli che, per fortuna, hanno escluso qualunque tipo di problema fisico.

 

 

Se dovessimo spiegare nel dettaglio le regole e le penalità relative alla gestione dei motori in F1, potreste ritrovarvi a leggere questo articolo per qualche ora. Quindi, sintetizzando, diciamo che prima delle qualifiche, a causa di un problema, abbiamo dovuto cambiare il motore di Pierre, ma abbiamo deciso di sostituirlo nuovamente prima della gara. In questo modo, Pierre ha corso usando il motore con le nuove specifiche, scontando già in Canada la penalità per la sostituzione, partendo dal fondo dello schieramento. E ora, potrà dare il massimo sul circuito del Paul Ricard, per la sua gara di casa – il GP di Francia – tra due settimane.