Daniil Kvyat:

“La frustrazione dell’ultima gara a Monaco è ormai alle spalle e mi ha reso ancor più determinato a mostrare ciò di cui sono capace. Da quando sono tornato a casa, mi sono concentrato esclusivamente sul Gran Premio del Canada di questa settimana. Descriverei la pista di Montreal come un tracciato in cui si salta sempre sui cordoli: ce ne sono un bel po’ e tutti molto alti. Abbiamo delle chicane impegnative: per esempio le curve 3 e 5, 6 e 7, 8 e 9, 13 e 14: il famoso “Muro dei Campioni”! Un altro tratto tosto è rappresentato dalla curva 10, in cui è necessario frenare con grande decisione. È un tornante lento, che rappresenta anche un ottimo posto dove poter sorpassare. È necessario uscire bene da qui per lanciarsi verso il rettilineo più lungo della pista, in cui è possibile sfruttare la scia quando si è dietro un’altra vettura. Mi piace guidare qui e non vedo l’ora di poter fare un buon fine settimana, tirando fuori il massimo dal pacchetto che abbiamo a disposizione. Sia io che la squadra siamo ottimisti: ci sarà sicuramente da lavorare sodo, tutti insieme, per raggiungere il miglior risultato possibile”

Carlos Sainz:

“Il rettilineo di partenza-arrivo, in Canada, è sempre molto scivoloso. Giriamo con un carico aerodinamico davvero basso e questo significa che fai molta fatica in frenata e che devi fare molte correzioni con il volante. Le prime due curve rappresentano una delle molte chicane di questa pista, con la seconda piega davvero molto lenta: qui è sempre difficile scaricare la potenza, perché hai sempre un po’ di sovrasterzo. Nelle curve 3 e 4 troviamo il primo muro della pista: si cerca sempre di passarci il più vicino possibile, in modo da poter fare un buon tempo sul giro. Più ti avvicini, più mostri sicurezza. Ad ogni chicane, specialmente nelle curve 6 e 7, diventa cruciale saltare sui cordoli per ottenere una buona traiettoria. Farlo significa essere veloci anche nei rettilinei immediatamente successivi a queste curve. Anche la sequenza di curve 8-9 forma un’altra chicane: potrebbe sembrare una pista semplice, dove trovi sempre le stesse curve, ma in realtà ognuna di queste chicane ha diverse caratteristiche e bisogna affrontarle ognuna in maniera differente. La curva 10 è una delle più strette di tutto il calendario, nonché una delle più lente: questo è certamente un buon punto in cui provare il sorpasso! L’uscita da questo tornante è molto importante, perché immette su uno dei rettilinei più veloci dell’anno, dove si raggiungono punte di quasi 340 km/h: non è affatto male! Infine, si arriva in quella che – a parer mio – è il punto migliore del tracciato: la curva 14, nota anche per il “Muro dei Campioni”! È una chicane molto stretta, in cui è necessario saltare di nuovo sui cordoli… e se si tocca uno di questi nel modo sbagliato, finisci direttamente contro il muro: ecco perché è così importante affrontarla nel modo giusto! Tutto sommato, questo è un circuito divertente che sulla carta potrebbe sembrare semplice, ma correrci è sempre una grande sfida e spesso ci regala delle belle gare. Per quanto mi riguarda, voglio continuare a segnare punti, ce la possiamo fare!”.

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