James Key (Technical Director):
Credevamo che questa pista potesse adattarsi bene a noi, per via dei buoni livelli di carico aerodinamico della STR11. Ma c’erano delle incognite: la possibilità di elevate temperature, il nuovo asfalto e i nuovi cordoli.

Prove Libere
Al venerdì, non abbiamo trovato risposte a questi punti di domanda! Devo aggiungere che abbiamo anche avuto una grande novità sulla vettura: un layout per il raffreddamento del motore completamente nuovo. In factory è stato fatto davvero un gran lavoro lavoro per completare questo aggiornamento in tempo e, tra i compiti più importanti della prima giornata in pista, c’era proprio quello di assicurarsi che i nuovi sistemi funzionassero correttamente… e sono contento di poter dire che così è stato. Tuttavia, tornando alle incognite, abbiamo inaspettatamente sofferto di una mancanza di grip e col bilanciamento, fin dall’inizio. Abbiamo effettuato molte modifiche sul set-up, ma i problemi rimanevano, specialmente nei run brevi del venerdì, ma è stato così fino al sabato mattina. Eravamo parecchio lontani dalle nostre previsioni sulle prestazioni della vettura e dietro ai nostri concorrenti diretti. Non avevamo ottenuto quasi nessun risultato dal venerdì e nulla dalle Libere 3 del sabato mattina: c’era chiaramente qualcosa che non andava. Abbiamo esaminato la situazione dettagliatamente dopo la terza sessione di libere, individuando giusto in tempo quello che sembrava essere il problema: dovevamo risolverlo nella maniera più veloce possibile.

Qualifiche
Siamo quindi arrivati alle qualifiche senza sapere realmente se avevamo fatto abbastanza per risolvere il problema principale. Poi il meteo ha resettato nuovamente tutto: i cambi di pendenza di questa pista fanno in modo che l’asfalto rimanga bagnato a lungo e abbiamo dovuto monitorare con attenzione il nuovo asfalto, perché non eravamo sicuri delle zone dove l’acqua sarebbe rimasta. Sotto la pioggia si profilava una prospettiva interessante. Il modo in cui la Fia ha gestito la situazione, ritardando l’inizio della sessione, crediamo sia stata la cosa giusta da fare. In Q1 siamo stati in difficoltà, inizialmente, perché siamo stati penalizzati dalle interruzioni con bandiere rosse, non avendo avuto modo di fare dei giri cronometrati. Alla fine della Q1, però, ce l’abbiamo fatta e siamo tranquillamente passati alla Q2. A questo punto la pista si stava asciugando rapidamente. La gestione del traffico era difficile e Carlos è riuscito a mettere insieme un buon giro per passare alla Q3, mentre Daniil è rimasto bloccato nel traffico e questo gli ha impedito di migliorare. In Q3 abbiamo azzardato e con Carlos siamo andati in pista per un giro singolo, dopo il quale ne abbiamo fatto uno lanciato, uno di raffreddamento e ancora un altro veloce: abbiamo ottenuto così un crono nel bel mezzo della sessione, evitando così le bandiere gialle che sono poi state esposte alla fine, chiudendo in 6a posizione.

Gara
Credevamo fosse possibile portare Daniil in zona punti partendo dalla dodicesima piazzola. Sfortunatamente, la sua partenza non è andata bene e stiamo analizzando quanto accaduto. Questo problema lo ha fatto drasticamente scivolare indietro, bloccandolo nel traffico. Nonostante i nostri sforzi con la migliore delle strategie possibili, le difficoltà di sorpasso qui hanno compromesso definitivamente la sua gara, ancor prima che iniziasse. Con Carlos, si trattava di gareggiare per essere i primi dietro ai tre top team e così siamo stati in lotta con McLaren, Force India e Williams. Nel corso della gara, com’era prevedibile, Raikkonen ha recuperato e così ci è passato davanti prima della fine. Più importante per noi era Alonso, che ha fatto una partenza migliore della nostra, riuscendo a superare Carlos alla prima curva. Così abbiamo terminato in ottava posizione, ma speravamo almeno in una settima piazza, quindi non è stato il risultato che volevamo. Carlos ha tenuto per tutta la gara il ritmo di Alonso su questa pista dove superare è davvero difficile: da parte sua e di tutta la squadra, è stata una corsa pulita e ben gestita. Tuttavia, non abbiamo raggiunto il nostro obiettivo e quindi possiamo essere contenti solo a metà. Alla fine, con Daniil abbiamo solo bisogno di un po’ più di fortuna e di dargli la possibilità di mostrare ciò di cui è capace: portare entrambe le monoposto in zona punti dev’essere il nostro obiettivo da qui in avanti.