È giusto sottolineare che, in quella che sarebbe potuta essere una situazione molto delicata, tutti e tre i ragazzi hanno saputo esprimersi in maniera chiara e concisa, senza dare spazio ai sensazionalismi che la stampa andava cercando. “Onestamente, penso che il rapporto personale con Max non sia un grande problema”, ha detto Carlos Sainz. “Entrambi ci siamo sempre rispettati e penso che lo abbiamo dimostrato in ogni momento, anche fuori dal tracciato. Ovviamente, in pista siamo sempre stati molto vicini l’uno all’altro e abbiamo avuto diverse battaglie, ma tutto finiva lì.” Proprio in quel momento, Max ne ha approfitato per far presente ai giornalisti che la prossima settimana lui e Carlos hanno intenzione di andare in pista in go-kart, un chiaro segnale che tra i due non c’è alcun problema. Carlos ha continuato puntualizzando che il cambio di formazione di piloti non modifica gli obiettivi della stagione e sente che, insieme a Daniil, il quinto posto nella classifica costruttori è ancora un obiettivo realistico.

La maggior parte della pressione oggi però era su Daniil Kvyat, che ha dimostrato grande maturità nel rispondere alle incalzanti domande da parte della sala stampa. “Ero a Mosca, ero steso sul divano e stavo guardando una serie TV”, ha risposto quando gli è stato chiesto come ha scoperto del suo ritorno in Toro Rosso. “Poi è arrivata una telefonata: Ciao, abbiamo una notizia per te”. È stata una chiamata di una ventina di minuti. Volevo, e penso che meritavo, una spiegazione. Ho avuto modo di conoscere molti dettagli interessanti che però terrò per me! Ho imparato molto in questi giorni, così come nelle ultime settimane: certamente, tutto questo mi ha reso più forte ed io mi sento più forte ora”. Il russo ha continuato affermando che sentiva che c’era ancora qualcosa in sospeso tra lui e il nostro team e che non vede l’ora di finire nel miglior modo possibile.

Per quanto riguarda ciò che si aspetta di fare, ora che è tornato con noi, il russo ha risposto in maniera determinata: “Ho sempre dato le mie risposte in pista e penso sarà ancora così. Ci sono altre 17 gare: sono tornato alla Toro Rosso, una squadra che mi piace molto, con la quale ho corso nel 2014 e che mi ha dato un caloroso bentornato. Gliene sono già grato adesso, sento che l’atmosfera è molto positiva. Gli obiettivi sono chiari, sia per la squadra che per me stesso: spingerò al limite e darò le mie risposte in pista”.
Domani, tutte le chiacchiere – o almeno la maggior parte di queste – si fermeranno per dare spazio alla pista, con la prima sessione di prove libere che inizierà alle 10.00 locali.