Cosa c’è di diverso tra il primo anno e il secondo?

Carlos:
La differenza è che hai già imparato la maggior parte dei tracciati, conosci la squadra, hai già preso confidenza con il volante e, più in generale, sai come funziona la Formula 1. Quindi puoi avere un approccio decisamente più sereno.

Max:
L’ambiente che ti circonda: sai cosa ti aspetta, perché lo hai già vissuto l’anno precedente, quindi puoi approcciarlo in maniera più tranquilla.

Cosa significa per te non essere più un rookie?

Max:
Proprio questo: non essere più un rookie! Per me, in realtà, non cambia molto. Hai solo più esperienza accumulata nel corso del primo anno. Certamente, non puoi più definirti un rookie, perché hai già guidato su tutti i tracciati e puoi contare su un anno di esperienza in Formula 1.

Carlos:
Significa avere un po’ di pressione in più. Tutti si aspettano che tu sia più costante e che faccia meno errori, ma vuol dire anche che sei un pilota più maturo.

Cosa ne pensi della STR11 e del lavoro con Ferrari?

Carlos:
È un po’ presto per dirlo, ma le prime sensazioni sono positive. Per quanto riguarda Ferrari, devo dire che è sicuramente un passo avanti in termini di potenza. Lo senti chiaramente già appena esci dai box e questa è una cosa positiva.

Max:
Tutto sta procedendo molto bene. Abbiamo fato tanti giri al primo test e con Ferrari tutto fila liscio al momento, quindi sono molto felice.

Conoscere i circuiti ti aiuterà?

Max:
Sarò certamente più preparato per la prima sessione di prove su ogni circuito. Solitamente non impieghi tanto tempo per imparare una pista quando ci hai già guidato prima, in questo modo potrò iniziare a lavorare ancora prima sul set-up della vettura.

Cosa vorresti che migliorasse nel 2016?

Carlos:
L’affidabilità è stato il nostro principale limite lo scorso anno e certamente dobbiamo migliorare sotto questo aspetto. Non vedo l’ora che questa stagione inizi!