Cosa possiamo aspettarci dal prossimo anno? Beh, tanto per cominciare, avremo due gare in più: il calendario si trasforma così in una sfida lunga ben 21 round. E questo, già di suo, è un record: un Gran Premio in più rispetto al 2012, quando si disputarono 20 gare. Torna la Germania, con Hockenheim, e prima ancora andremo in Azerbaijan per il Gran Premio d’Europa dove – per la prima volta in assoluto – si correrà sul circuito cittadino che sorge nella capitale Baku. Questo nuovo appuntamento si terrà dopo appena una settimana dal Gran Premio del Canada e, come è facile intuire, sarà per tutti molto impegnativo anche dal punto di vista logistico. In realtà, questa è solamente una delle coppie di gare consecutive: le altre saranno Austria-Gran Bretagna, Ungheria-Germania, Belgio-Italia, Malesia-Giappone e Stati Uniti-Messico.

Per quanto ci riguarda, qui a Faenza, il cambiamento più grande in questo terzo anno nell’era delle power unit ibride sarà rappresentato dal nuovo motore Ferrari, che monteremo sulla STR11. La nostra power unit si baserà su quella che il Cavallino Rampante ha usato nel corso del 2015, ma le modifiche al regolamento tecnico daranno ai costruttori un pizzico di libertà in più rispetto ai due anni passati: il numero di token – il sistema che regola ciò che può essere modificato sulle PU – è più cospicuo e passa dai 25 gettoni originariamente previsti a 32. Quindi, sul turbo e sui sistemi ibridi si potrà lavorare molto di più.

La nostra STR11 avrà anche nuovi scarichi, perché le regole prevedono che anche il wastgate del turbo abbia adesso un suo scarico: una modifica introdotta in modo enfatizzare il rombo dei motori! Lo scorso anno è stato introdotto il regime di Virtual Safety Car, che obbliga i piloti a procedere ad una velocità prestabilita, pur non avendo in pista la vera e propria vettura di sicurezza a compattare il gruppo. Per fare in modo che i piloti possano prendere ancora più dimestichezza con questo sistema e tornare velocemente alle normali condizioni di gara, la VSC sarà usata anche durante le sessioni di prove libere a partire da quest’anno.

Forse la novità più grossa l’avremo sul fronte degli pneumatici, in quanto Pirelli fornirà tre mescole da asciutto per ogni gara. Dei 13 set disponibili in un weekend per ogni pilota: Pirelli ne sceglierà due per la gara (anche di mescola differente) e un terzo, della mescola più morbida, dovrà invece essere montato in Q3. I piloti potranno decidere le mescole dei rimanenti 10 set. Inoltre, c’è una nuova mescola per il 2016 che si aggiunge a quelle già esistenti: la UltraSoft, che sarà naturalmente una delle più gettonate durante le qualifiche.

Una cosa che non cambierà è la nostra formazione di piloti: sarà affascinante vedere come Carlos Sainz e Max Verstappen, dopo un’intera stagione d’esperienza alle spalle, proveranno a confermare quanto di buono hanno mostrato lo scorso anno.