Pierre opted to stay out a few days longer in the Middle East after the Bahrain race, while Brendon chose to spend some time downtown in Shanghai.

Dopo la gara in Bahrain, Pierre si è voluto fermare in Medio Oriente, mentre Brendon ha preferito spostarsi a Shanghai per visitare un po’ la città. Il resto della squadra si è diretto allo Shanghai International Circuit per mettersi immediatamente al lavoro. Una situazione normale quando ci sono due gare in successione, ma questa volta eravamo ancora tutti carichi d’adrenalina per il grandioso quarto posto ottenuto da Pierre nel deserto del Sakhir.

Il venerdì di prove è andato ragionevolmente bene, mentre sabato le cose sono peggiorate: Pierre sentiva che le modifiche apportate all’assetto della sua STR13 gli avevano fatto fare un passo indietro e il freddo e il forte vento non hanno aiutato. Non per trovare una giustificazione, ma Pierre non aveva mai guidato su questa pista, mentre Brendon aveva avuto modo di fare centinaia di giri di Shanghai nella sua esperienza precedente come pilota endurance. Trovare la giusta finestra di funzionamento delle gomme e ottenere il giusto bilanciamento della vettura si è rivelato complicato. Questo ha avuto un effetto domino sulle qualifiche: Pierre non ha superato la Q1, mentre Brendon non è andato oltre la Q2.

In qualsiasi modo vada il fine settimana, si spera sempre che un insolito insieme di circostanze possa cambiare le cose in gara, ma questa domenica non è andata così. Non avevamo il giusto ritmo e poi è arrivato il momento temuto da qualsiasi squadra, ossia un contatto tra compagni di squadra. È stato un equivoco, ma costato caro: l’auto di Pierre si è danneggiata e, nella fase conclusiva della corsa, abbiamo dovuto far ritirare Brendon per un problema al cambio. Essendo parte della famiglia Red Bull, possiamo almeno essere felici per i nostri colleghi, visto che Daniel Ricciardo ha ottenuto una brillante vittoria. L’ironia della sorte ha voluto che è stata proprio la safety car, chiamata in causa dopo l’incidente delle due Toro Rosso, a dare l’opportunità alla Red Bull Racing di fare il colpo da maestro dal punto di vista strategico che è valso il successo finale.

Adesso ci concentriamo sulla preparazione del Gran Premio dell’Azerbaijan: ci sono ancora 18 gare da disputare… e altre 18 opportunità di riscatto.