Dopo l’ultima domenica di gara dell’anno ad Abu Dhabi, sarai stato pronto per un po’ di meritato riposo.

BH: Nel periodo finale dell’anno ho gareggiato praticamente ogni fine settimana, rimbalzando dalla WEC alla F1 e attraversando parecchi fusi orari. Certo, soprattutto durante le prime gare ho avuto tanto da fare per adattarmi alla guida della la F1, il che si è tradotto nel lavorare fino a tarda notte. Dunque sì, ero effettivamente un po’ stanco verso la fine dell’anno, ma ho adorato ogni singolo minute trascorso e non ho assolutamente intenzione di lamentarmi. Avevo comunque bisogno di una pausa per ricaricare le batterie.

Ma non sei potuto tornare subito a casa, in Nuova Zelanda…

BH: No, perché sono stato impegnatissimo subito dopo la gara di Abu Dhabi: ho partecipato ai FIA Awards (ve l’abbiamo già detto che Brendon ha vinto il suo secondo titolo nel WEC lo scorso anno?), sono stato nella factory Toro Rosso per lavorare sul sedile della nuova vettura, ho preso parte alla premiazione e alla festa di Natale in casa Porsche, ho presenziato durante le premiazioni di Autosport e BRDC nel Regno Unito. Praticamente trascorso un’intera settimana in abito da sera! Mi sono veramente divertito, del resto ci sono stati tanti motivi per festeggiare. Poi ho avuto il tempo di riflettere un po’ su quest’anno e sono rientrato a casa poco prima di Natale per raggiungere i miei familiari, alcuni dei quali non vedevo da molto tempo, dato che generalmente torno a casa solo una volta all’anno, trattenendomi per circa un mese. È stata una bella estate in Nuova Zelanda e l’ho trascorsa dedicando un bel po’ di tempo alla mountain bike. È una tra le attività che mi piacciono di più, anche solo concedersi una pedalata in montagna, avere anche il tempo di stare un po’ da solo, giusto per rilassarsi e godersi il meglio che la Nuova Zelanda ha da offrire

 

 

Dando un’occhiata alle foto, ci pare di capire che hai fatto davvero tante cose…

BH: Sì, ho avuto occasione di fare davvero molte cose come andare a Queenstown per il cinquantesimo compleanno di un amico, fare un incredibile viaggio in elicottero su Milford Sounds e godermi qualche giro in kart sul circuito di casa, dove per arrivare bisogna pasare dalla strada che porta il mio nome!

E c’è stato un evento molto importante per te poco tempo fa…

BH: Yes, Sarah and I got married a few days ago and we had a lot of friends who came over from Europe for the wedding. But, it being such a long way, they didn’t just come for the day of the wedding. That meant we had a very social time as several of them came for a few weeks and it was nice to catch up with them and show them what New Zealand has to offer.

 

Dunque sei riuscito a non pensare per un po’ alle gare…

BH: Non del tutto, perché anche se ho staccato un po’ la spina, ho comunque iniziato il mio programma di allenamento, momento che si è rivelato particolarmente importante dato che ho cominciato a lavorare con un nuovo allenatore quest’anno. Ora mi sento davvero bene e sono entusiasta di tornare in Europa. Certo, è sempre triste sapere di dover lasciare la Nuova Zelanda, ma non vedo l’ora di iniziare la stagione 2018. La mia prima tappa sarà a Kitzbuhel per assistere alla famosa gara di sci di Hahnenkamm con i ragazzi della Red Bull. Ho indossato gli sci solo una volta nella vita, quindi potrei al massimo provare una motoslitta. Sarà un bel cambiamento passare dal caldo dell’estate neozelandese alla neve austriaca. A febbraio sarò molto impegnato a lavorare sulla mia forma fisica. A parte questo, ci sarà ancora da portare avanti l’adattamento del sedile della vettura, poi del lavoro nel simulatore e una giornata di riprese cinematografiche, il tutto proprio all’inizio dei test.

E dopo, tornerai di nuovo all’emisfero australe.

BH: Sì, l’Australia non è proprio come una gara di casa, ma le persone che ho incontrato per le strade in Nuova Zelanda mi hanno promesso che verranno a seguire il Gran Premio d’Australia: ciò significa che vedremo un po’ di Kiwi a Melbourne. Sarò una sensazione speciale, dato che non corro davanti ad un pubblico di casa da circa 13 anni: sono stato via così a lungo. È davvero bello e il calore ricevuto in Nuova Zelanda è stato sorprendente.