È sicuramente una sensazione piacevole che non fa altro che aumentare l’autostima in sé stessi: qualcosa che Daniil ha sperimentato, ancora una volta, a Singapore!

Daniil, hai fatto un’ottima gara a Singapore, ingaggiando delle belle bagarre con gli avversari e mostrando in generale delle ottime prestazioni. Ti è servito per farti tornare il sorriso…
DK: Sì, assolutamente… Mi sono veramente divertito: è difficile non sorridere dopo una gara del genere!

Uno dei momenti principali della gara è stata la tua battaglia con Max Verstappen. Hai dato spettacolo, uno spettacolo piacevole ed emozionante: ti sei divertito anche tu?
DK: Mi sono divertito un sacco! Quello con Max è stato un duello fantastico. L’ho tenuto dietro per due stint, anche se poteva contare su una macchina più veloce sia in curva che sul dritto. Comunque la STR11 era in ottime condizioni e noi abbiamo gestito bene le gomme.

Ci sembra giusto dire che sono questi testa a testa a far felici i tifosi, ma pensiamo che sia così anche per i piloti coinvolti, dopotutto non è forse questo lo spirito delle corse?
DK: Assolutamente! Un Gran Premio come quello che abbiamo corso a Singapore è una gara che ti fa ricordare perché siamo piloti di Formula 1 e perché amiamo quello che facciamo in pista. Posso dirvi che questa gara mi ha fatto tornare la voglia di correre e di attaccare, che poi è proprio quello che ho fatto fino all’ultima curva del circuito di Marina Bay. Ci ho messo davvero l’anima ed ho amato ogni singolo giro di tutta la gara.

Purtroppo Carlos non è riuscito a concludere in zona punti, dal momento che è stato coinvolto in un incidente durante la partenza e ha dovuto anticipare la sosta… Ma in ogni caso è stato un bene per la squadra essere riusciti a rientrare nelle posizioni in cui siamo abituati a stare: cosa ne pensi?
DK: La squadra ha dovuto affrontare alcune gare difficili a causa del nostro deficit in termini di velocità sul rettilineo. Avevamo bisogno di fare una buona gara per riguadagnare fiducia nel nostro potenziale. Anche io stesso, come pilota, sento di aver riacquistato fiducia. Credo in me stesso e nella squadra: possiamo fare ottime cose lavorando insieme, di sicuro. Devo ringraziare tutti, per avermi dato un’ottima macchina per tutto il weekend di Singapore e perché non hanno mai smesso di sostenermi.

Cosa ci puoi dire sulla STR11?
DK: Adesso abbiamo compreso meglio come si sta comportando la macchina. A Singapore siamo riusciti a delineare un quadro più chiaro su come il nostro lavoro ha influito in termini di prestazioni. Naturalmente il Gran Premio della Malesia sarà molto duro per noi, ma cercheremo di fare il massimo.

Che ci dici sulle tue “batterie”? Cosa hai fatto subito dopo Singapore per ricaricarti?
DK: Dopo il GP di Singapore mi sarebbe piaciuto aver avuto un po’ di tempo libero per fare un giro in Thailandia, ad esempio, prima di dover affrontare il caldo umido di Sepang, ma sono comunque rientrato in Inghilterra per una sessione al simulatore per farmi trovare pronto in vista del Gran Premio della Malesia.

Tutti sanno che sei un po’ italiano, anche dal punto di vista calcistico: cosa ne pensi dell’inizio di campionato della Roma, la tua squadra del cuore?
DK: Per quello che ho visto mi sembra che in Serie A siano partiti discretamente bene: penso che siano attualmente nella Top 4. Ma spero che presto possano fare ancora meglio: d’altronde siamo ancora all’inizio della stagione. Certo, è un peccato che siano stati eliminati dalla Champions League così presto. Ma credo, e spero, che quest’anno possano fare bene in Europa League!