Quanto sei entusiasta di correre per la Scuderia AlphaTauri nel 2020?
DK: “Sono entusiasta all’idea di tornare a correre. Questo sarà il mio sesto anno in Formula 1 ed è una sensazione fantastica. In sostanza, il team rimane pressoché lo stesso, mentre il nome è cambiato in AlphaTauri. Cambierà il look della macchina e delle divise del team, ma tecnicamente la AT01 è un’evoluzione della STR14 dello scorso anno, che si era già ben comportata. Avendo questo come punto di partenza, il nostro obiettivo è migliorare il più possibile”.


Qual è il primo capo d’abbigliamento di AlphaTauri nella tua lista dei desideri?
DK: “In realtà indosso diversi capi AlphaTauri, già dall’anno scorso. In particolare, mi piacciono i maglioni perché sono molto belli e comodi anche in viaggio, li uso spesso durante i miei voli. È interessante poter collaborare con un marchio d’abbigliamento. Personalmente mi piace molto: adoro lo stile e la qualità e una volta indossati capisci perché ‘si adattano al corpo e alla mente’… e dico sul serio!”


La passata stagione è stata positiva per te. Quali sono gli obiettivi personali che vorresti raggiungere quest’anno?
DK: “Niente di particolare. Si può sempre progredire, quindi continuerò a lavorare per essere un pilota migliore e cercherò di ottenere altri bei risultati per la squadra, così da puntare a una buona posizione in campionato. Il 2019 è stato un anno positivo per me, con dieci piazzamenti a punti e un podio a Hockenheim. Certamente è una stagione da ricordare, ma c’è ovviamente margine per poter fare ancora meglio. Direi che non mi sono prefissato obiettivi specifici per quest’anno, voglio solo continuare a fare quello che ho già fatto, ma ancora meglio”.


Pensi che puntare alla Top 5 sia un obiettivo raggiungibile?
DK: “Chiaramente si cerca di fare sempre meglio rispetto alla stagione precedente. Ma considerando quanto è serrata la battaglia nel gruppo centrale e non sapendo se e come gli altri sono migliorati, è decisamente difficile fare previsioni. Mi aspetto grande spettacolo in pista e noi vogliamo essere i migliori di quel gruppo. Faremo del nostro meglio a ogni gara e questo ci porterà a vivere una stagione competitiva, come quella dello scorso anno”.


La stagione è incredibilmente impegnativa: 22 gare, 7 weekend in back to back. Ci sarà da divertirsi!
DK: “Dovrebbe essere una stagione entusiasmante, sia per i fan che per noi piloti. Lo scorso anno ci sono state molte gare movimentate. E con distacchi molto contenuti, sia davanti che a centro gruppo: può praticamente succedere di tutto. Spero che questo trend continui, perché per noi si potrebbero presentare delle buone opportunità per fare molti punti. Vedremo come sarà la gestione di 22 gare, questa sarà la stagione più lunga nella storia della F1”.


Ci sono due nuove gare: una in Vietnam e l’altra in Olanda. Cosa ti aspetti da questi tracciati?
DK: “Non vedo l’ora che arrivino queste gare. Ho corso a Zandvoort ai tempi della Formula Renault 2.0 e sarà bello poterci tornare. Quello del Vietnam sembra un circuito molto interessante, mi aspetto qualcosa di simile a Baku. E come su ogni tracciato cittadino, può succedere di tutto e quindi ci sarà da divertirsi”.


Hai 25 anni adesso. Ti senti come se stessi arrivando all’apice della tua carriera ora?
DK: “Penso che io stia lavorando duramente per farlo. Ogni anno trovo sempre qualcosa di nuovo su cui concentrarmi per poter migliorare, è una costante evoluzione personale. Sento che lo scorso anno è stato positivo sotto il profilo personale, per capire cosa funziona per me e cosa no. Dal punto di vista delle prestazioni, sono sempre abbastanza contento di ciò che riesco a tirare fuori dalla vettura, ma penso sia molto difficile poter identificare il proprio apice. Continuerò a lavorare sul miglioramento personale come pilota e cercherò di ottenere quanti più risultati positivi possibile”.


Ti aspetti una battaglia serrata con il tuo compagno di squadra Pierre, quest’anno?
DK: “Credo proprio di sì, è così che funziona solitamente tra compagni di squadra. L’anno scorso ne ho avuti due durante l’anno ed entrambi si sono dimostrati veloci. Pierre è un pilota molto competitivo e veloce, quindi è ovvio che mi aspetto che saremo vicini”.