Gli appassionati di Formula 1 avranno capito già da un po’ che Max adora i sorpassi ma, oggi, pare abbia deciso di farne ancora più del solito! L’olandese non ha potuto sfruttare il vantaggio ottenuto grazie alla bella prestazione di sabato, quando si era qualificato ottavo. In partenza infatti, una volta spente le luci del semaforo, il suo motore è andato in stallo. Dopo essere stato spinto fuori dalla griglia, è rientrato in gara in ultima posizione con un giro di ritardo su tutti gli altri. E, in una gara ricca di colpi di scena, ha combattuto per risalire fino all’ottavo posto, con Carlos Sainz proprio alle sue spalle.

La prima Safety Car ha permesso a Max di sdoppiarsi, rimanendo in ultima posizione ma, almeno, sugli stessi giri del resto del gruppo. A quel punto ha fatto il primo dei suoi due pit-stop: strategia seguita da gran parte dei suoi avversari. La sua seconda sosta è poi arrivata al 36° giro, sempre approfittando di una Safety Car, entrata in azione perché un uomo stava liberamente passeggiando in pista! A differenza di eventi simili già capitati in passato, questa non sembrava essere una protesta, ma semplicemente un atto di stupidità.

Dopo aver recuperato due posizioni rispetto a quella di partenza, Carlos è entrato ai box durante il 10° giro. Sfortunatamente, il team ha dovuto attendere per rimandarlo in pista, perché proprio in quel momento passavano altre due vetture davanti al nostro garage. Oltre a questo, il suo cambio è poi misteriosamente finito in folle per alcuni istanti, lasciandolo scivolare nelle retrovie. Insomma oggi era il classico giorno in cui bisognava sudarsi ogni possibile sorpasso!

Lo spagnolo si è fermato nuovamente al giro 28 e, da quel momento, i due Tori hanno corso letteralmente attaccati fino alla fine, anche quando Carlos ha fatto un’ultima sosta al giro 37. In effetti, il suo è il piazzamento migliore tra i piloti che hanno utilizzato una strategia a tre soste. I nostri due piloti hanno dato spettacolo, sbarazzandosi delle vetture più lente e battagliando con Grosjean e Nasr nelle fasi finali.

Al giro 53, i Tori hanno raggiunto la Force India di Perez. A quel punto, avrete sicuramente sentito il team radio in cui la squadra chiedeva a Verstappen di scambiare la posizione con il suo compagno di squadra. Il motivo è semplice: quel messaggio risaliva a quattro giri prima, rispetto a quando è stato trasmesso in TV. In quel momento, infatti, si pensava che le gomme SuperSoft nuove di Carlos gli avrebbero dato la possibilità di sorpassare Perez. Tuttavia, si è ben presto capito che questa mossa non avrebbe funzionato e abbiamo lasciato che entrambi i piloti mantenessero le loro posizioni fino alla bandiera a scacchi.

Gran parte dello spettacolo che avete visto ha avuto come protagonisti proprio i nostri due ragazzi e altri piloti di centro gruppo, poiché nelle posizioni di testa praticamente nulla è cambiato, a parte il ritiro della Mercedes di Hamilton mentre si trovava al quinto posto e il passaggio da quarto a sesto di Kvyat, sfortunato per le tempistiche di ingresso della Safety Car. Questo significa che i primi hanno tagliato il traguardo esattamente nelle stesse posizioni in cui erano partiti, con Sebastian Vettel che ha conquistato la sua terza vittoria stagionale e Kimi Raikkonen che ha assicurato alla Ferrari il doppio piazzamento a podio. Tra i due si è inserita la Red Bull di Daniel Ricciardo.

I due punti agguantati oggi da Carlos lo portano a quota undici, a parimerito con il connazionale Alonso, con il quale ha duellato oggi. I 4 punti di Max, invece, lo fanno salire a quota 30, come Nico Hulkenberg. Con 41 punti, la Scuderia Toro Rosso è settima in classifica costruttori, riducendo il gap dalla Lotus a soli 9 punti. Adesso si rimane tutti in Asia perché, già da venerdì, le nostre monoposto saranno di nuovo in pista, a Suzuka. Un tracciato molto diverso da questo e che darà vita ad uno dei weekend più impegnativi ed emozionanti dell’anno: il Gran Premio del Giappone.