James, a parte il consueto lavoro di progettazione e costruzione della nuova vettura, per il 2017 tutti i team dovranno fare i conti anche con i cambiamenti al regolamento.
Sì, si tratta di modifiche davvero significative. Onestamente, per ciò che concerne la carrozzeria, le sospensioni e gli pneumatici, credo che sia il cambiamento più grande che personalmente ho potuto sperimentare in quasi 19 anni di F1. Riguardo al telaio, è quello più rilevante degli ultimi due decenni, ancora più importante rispetto a quello del 2009 e sicuramente anche rispetto al 2014. Effettivamente stiamo vivendo un momento molto entusiasmante! Sostanzialmente, sono due i processi che abbiamo in atto. In primo luogo, c’è la gran mole di attività di ricerca che dobbiamo condurre per capire le caratteristiche della vettura con le nuove regole, senza averne tutt’ora visto l’applicazione nella realtà. Perché per un bel po’ di tempo ancora potremo lavorarci solo in ambito virtuale. Concluderemo comunque questa fase nel mese di gennaio. In secondo luogo c’è da scendere in pista per i test invernali, dopo di che procederemo ad affrontare la nuova stagione portandoci dietro questa mole di dati che per lungo tempo abbiamo studiato virtualmente. In via provvisoria il progetto 2017 era già iniziato a settembre del 2015, quindi fino ad ora è durato 14 mesi. In quel periodo il nuovo regolamento sul telaio non era ancora stato finalizzato, ma sapevamo già che nell’aver a che fare con cambiamenti di questo tipo, era importante cominciare a prepararsi sin da subito.

Come vi siete comportati quindi?
Essenzialmente, avevamo lo schema regolamentare generale, al quale poi è stata apportata una serie di aggiustamenti di minore entità, prima della finalizzazione definitiva. Non ci sono stati dei grossi cambiamenti, dato che poi si è deciso per modifiche meno impattanti sulla vettura, concordate nei mesi di marzo-aprile di quest’anno. Ciò ha significato che nessun team avrebbe potuto fare un balzo in avanti rispetto agli altri, perché i regolamenti in quel momento erano comunque ancora in fase di revisione. Sapevamo che anche le gomme sarebbero state più large e, conosciute le dimensioni, abbiamo avuto la possibilità di iniziare a pensare con cosa avremmo avuto a che fare. Tuttavia poi anche queste dimensioni sono state ridefinite, ma in ogni caso non di molto. Abbiamo iniziato a lavorarci intorno a settembre 2015, in realtà solo per vedere cosa implicasse il cambiamento e poi non appena il regolamento è stato aggiornato, abbiamo modificato i nostri piani di conseguenza. Non appena la macchina scenderà in pista per la prima volta quindi, saremo a 17 mesi dall’inizio di questo nuovo progetto.

Immagiamo che per te e per i tuoi ingegneri sia stato eccitante avere a che fare con tante novità. Avere una nuova sfida da affrontare – in questo caso la progettazione di vetture più larghe e con ruote più grandi – è stato emozionante?
Assolutamente sì. Non se ne parla spesso, ma sarebbe giusto farlo: gli ingegneri, soprattutto in Formula 1, ma vale per qualsiasi altro settore in cui si lavori all’avanguardia, sono persone incredibilmente competitive. Ed è proprio questo il motivo per cui hanno scelto di fare questo lavoro. Confrontarsi con nuove realtà che nascondono una miriade di incognite, sapendo di essere in competizione con i colleghi degli altri team, è già questa una grande sfida. Il desiderio di competizione è un aspetto davvero apprezzato da tutti, in ogni squadra. È proprio stimolante, perché siamo sempre circondati da menti creative, sempre concentrate e pronte a chiedersi: “Beh, come pensiamo di risolvere questo problema? Qual è il giusto equilibrio tra questo, quello e quell’altro per far andare più veloci le vetture? Quali sono i nostri target?”. Non hai nessun altro punto di riferimento che non siano i tuoi target interni. È possibile sbagliarsi completamente o si può imbeccare la soluzione migliore. Beh, non sapremo davvero a che punto siamo finché non saranno terminate le qualifiche a Melbourne. Ma comunque dovremo prima passare per tutta la fase di analisi dei fattori che influiranno sulla competitività della vettura per la stagione 2017. Effettivamente non so se abbiamo fatto già abbastanza e non credo che nessun altro team sia già alla fine di questo processo, ma stiamo vivendo comunque un momento emozionante, delineando intanto quelle che pensiamo possano essere le soluzioni adeguate, senza al momento scendere troppo nei dettagli, e poi acquisendo ogni nuovo dato durante lo sviluppo.

Le sinergie fra noi e Red Bull Technology sono perfettamente in linea con i regolamenti. Come pensi che questo sarà d’aiuto per il nostro programma?
Attualmente possiamo contare su diversi settori in cui si può realizzare uno stesso componente o lasciare che sia un team a progettarne una parte e concederla poi in uso all’altra squadra. Prevalentemente vale per ciò che concerne le power unit, ma questa possibilità ormai si applica anche a cambio e sospensioni. E naturalmente questo è un aspetto positivo. Ciò significa infatti che abbiamo la possibilità di mettere insieme le nostre risorse, di avere sinergie migliori e chiaramente di sfruttarne le opportunità a vantaggio di entrambi i team. Il problema con il nuovo regolamento, naturalmente, sta nel fatto che non abbiamo nulla su cui discutere, perché bisogna prima completare l’intero processo di progettazione. Nel 2017, pertanto, probabilmente non ci saranno molte occasioni per la creazione di sinergie tra i due team. Invece durante il 2018, secondo anno di applicazione del nuovo regolamento, una volta che avremo avuto a che fare già da un bel po’ con le nuove regole, sarà più semplice avere nuove opportunità di collaborazione. Detto questo, sapere di avere lo stesso motore comunque aiuta. Quindi avremo molto lavoro in comune in alcune aree connesse alla componente propulsore.

Ultima domanda – potresti farci un’istantanea di ciò che sta accadendo a Faenza e Bicester in questo momento?
Attualmente stiamo costruendo le parti più grandi della vettura 2017. È in corso la realizzazione del telaio e procede come da programma. Comunque è ancora presto. Quantitativamente ancora non abbiamo prodotto molto, ma il primo è realmente in corso di realizzazione. La produzione del secondo è probabilmente già iniziata. Anche il cambio è in fase di lavorazione, così come le altre componenti, sia quelle prodotte in casa sia quelle provenienti dai fornitori esterni. In ogni caso in questo momento stiamo certamente andando a pieno ritmo. Stiamo portando avanti anche un ottimo lavoro di ricerca e sviluppo in merito alle componenti di impatto, lavoro che sarà ultimato in tempo per i test invernali. Dal punto di vista dello sviluppo, procede tutto in modo spedito, come sempre. Ci attende un inverno ricco di impegni. Con le nuove regole, stiamo prestando particolare attenzione ai carichi sulla vettura, che saranno ben più alti data la maggiore velocità in curva. Pertanto stiamo facendo in modo di non tralasciare nulla a livello strutturale. Naturalmente, questo è quello a cui sempre si aspira, ma al momento non abbiamo alcuna esperienza con queste vetture, quindi dovremo controllare molto attentamente che ci sia quella robustezza strutturale che crediamo dovrebbe esserci in teoria. Difatti avremo un programma di test invernali molto serrato. Nel frattempo, stiamo già pianificando molti dei primi sviluppi della stagione. Sono già in corso da qualche tempo e ora stiamo valutando tutte le possibilità per i primi step: quindi tutto procede.