Daniil Kvyat

“Ripensando alla Russia, sono abbastanza soddisfatto per come è andata la mia gara di casa, nonostante sia stato un po’ frustrante rimanere bloccato alle spalle di una vettura più lenta nella seconda metà della corsa. Quello che conta, però, è che abbiamo ottenuti punti per il team e che il passo gara era molto forte. Avevo dimenticato quanto fosse bello avere i fan sulle tribune. E quelle gare a porte chiuse mi hanno fatto apprezzare ancora di più la presenza del pubblico: prima della gara ero elettrizzato nel vedere la folla e sentirgli pronunciare il mio nome. Devo dire che quest’anno ho visto l’importanza del pubblico da un nuovo punto di vista.

In generale, ultimamente mi sento soddisfatto della mia performance che da Spa è in costante crescita. Sono felice del modo in cui io e i miei ingegneri abbiamo capito ciò che serve per essere competitivi. Sochi è stato un altro passo verso la giusta direzione, quindi per il Nürburgring intendiamo continuare allo stesso modo.

Non corro al Nürburgring da sette anni, da quando ero in GP3. È un tracciato di quelli classici, old-school, con tanta storia alle spalle: sono entusiasta di tornarci. Del meteo si è parlato tanto, perché sembra farà piuttosto freddo da quelle parti. Sarà intrigante perché, a parte nei test, non abbiamo mai corso in condizioni molto fredde. Dobbiamo sperare solo che non nevichi!

È una bella pista, anche se non c’è una sezione che risalta rispetto alle altre. È interessante, ci sono un paio di chicane lente e anche ad alta velocità. La prima curva può essere un po’ complicata, soprattutto al primo giro, in quanto si frena in discesa e con una discreta pendenza. Ci sono diversi modi per affrontarla e bisogna trovare una buona traiettoria.

Per quanto riguarda le performance della nostra macchina per questo weekend, abbiamo visto dei segnali incoraggianti in Russia e se continueremo in questo modo, abbiamo la possibilità di fare bene. Speriamo solo che il meteo non ci condizioni. Le altre squadre del gruppo centrale sono molto competitive, ma noi siamo sempre nella mischia.

Sono rimasto sorpreso nel sentire la notizia dell’addio della Honda alla F1 alla fine del prossimo anno. A livello umano mi dispiace molto, perché mi trovo bene con i loro ingegneri. Ed è deludente anche sotto il profilo professionale, perché hanno lavorato duramente per darci il miglior propulsore possibile e abbiamo visto che i risultati, finora, sono stati ottimi. I ragazzi della Honda sono davvero concentrati e sono sicuro che continueranno a spingere fino al loro ultimo giorno in pista.”

 

Pierre Gasly

Gran Preview dell'Eifel 2020 in Germania con Pierre Gasly della Scuderia AlphaTauri

“Prima di tutto, devo ammettere che la decisione della Honda di lasciare la F1 mi rattrista, specie dopo le esperienze condivise negli ultimi quattro anni. La gente della Honda ha avuto un ruolo importante nella mia carriera e ho sempre amato lavorare con loro. Saremo ancora insieme fino alla fine del prossimo anno e speriamo di poter lottare per altre vittorie prima di salutarci, così come spero che possano anche essere in grado di lottare per il titolo.

Parlando della Germania, arriviamo al Nürburgring consapevoli di aver fatto bene in Russia, anche se la gara di domenica non è andata esattamente come avrei voluto. Ci siamo qualificati bene e siamo entrati in Q3, ma dovendo partire con le Soft usate in Q2, siamo stati costretti a fermarci molto presto e così ci siamo ritrovati nel traffico nel secondo stint. Tuttavia, abbiamo mostrato un buon ritmo, soprattutto quando avevamo pista libera. Abbiamo anche azzardato un po’ con la virtual safety car, anche se non ha pagato. Ho avuto delle belle battaglie e penso che la settima posizione, sulla carta, fosse alla portata.

L’ultima volta che ho corso al Nürburgring è stato in Formula 3.5, nel 2014. È una pista che apprezzo molto perché è tecnica, con un mix speciale di curve – alcune lente e altre di media velocità – dove puoi trovare il tuo ritmo. La staccata della prima curva, in discesa, può rivelarsi difficile. Insomma, un giro interessante e non così semplice. Pare che farà freddo e la cosa non mi sorprende. Non è un problema, a parte quando sei fermo in macchina nelle libere, in attesa di andare in pista: lì inizi a sentire davvero il freddo. Sarà una storia diversa per le gomme, perché risulterà complicato portarle in temperatura. Se arrivasse la pioggia non mi dispiacerebbe, perché non abbiamo corso molte gare sotto l’acqua. Sorpassare non è così semplice, quindi sarà importante qualificarsi bene. E considerando che nessuno di noi ha corso su quella pista ultimamente, durante le prove libere bisognerà lavorare molto per trovare il giusto compromesso con il set-up, il più rapidamente possibile. Sarà per tutti una bella sfida”.