Una volta – molto tempo fa – un politico inglese affermò che la Russia è “un indovinello avvolto in un mistero, all’interno di un enigma”. Dal punto di vista tecnico, potrebbe essere la descrizione perfetta del weekend della Scuderia Toro Rosso su questo circuito. Ma prima di concentrarci su questo aspetto, diamo un’occhiata al frenetico programma di Daniil, che ha preceduto l’azione in pista. Red Bull ama particolarmente mettere alla prova i propri talenti con insolite sfide sportive: ricordate a Melbourne i nostri due piloti alle prese con le paddle board nell’oceano? Bene, qui Daniil si è cimentato nell’insolito sport del curling, che è un po’ come giocare a bocce sul ghiaccio con un disco pesante. È decisamente diverso dal guidare un’auto da corsa, ma essendo un vero competitivo si è fatto coinvolgere davvero!

Lo scorso mercoledì Kvyat ha compiuto 23 anni e gli chef della squadra hanno preparato l’immancabile torta, completa di enormi candele pirotecniche. Inoltre, anche se Daniil è ancora molto giovane, un giornalista russo ha già scritto un libro su di lui, presentato questa settimana. Cosa regalare ad un pilota di Formula 1 per il suo compleanno? Suo padre Vyacheslav sapeva benissimo cosa comprare e si è presentato con un set di Backgammon davvero bello. Tra gli appassionati di questo gioco c’è anche Bernie Ecclestone, presente a Sochi questa settimana, che dopo aver sentito parlare del regalo di Daniil è stato ben lieto di fare una partitina con il nostro pilota, la mattina della gara, dandogli anche qualche suggerimento.

Abbiamo letteralmente perso il conto di quante interviste ha concesso Daniil questo weekend, senza dimenticare gli shooting fotografici con politici e celebrità russe, tutti desiderosi di incontrare il talento nazionale.

Per quanto riguarda Carlos, la Russia non è stata mai esattamente buona con il nostro pilota spagnolo: in passato qui ha collezionato dei ritiri e una gran botta nelle FP3 di due anni fa. Così, quando gli è stato chiesto di raccontare le proprie sensazioni per questo quarto round del campionato, ha affermato: “Penso che la Russia me ne debba uno”, riferendosi ad un buon fine settimana. Carlos, forse sei stato preso troppo alla lettera: non ci sarebbe dispiaciuto se avessi segnato più di un punto!

Cosa è successo invece in pista? Come abbiamo appena detto, Carlos ha agguanto un punto grazie alla decima posizione, il che vuol dire che siamo ancora vicini alla Williams per il quinto posto nel Campionato Costruttori, con la squadra inglese che al momento ha cinque punti in più. Alla fine, andare a punti in un weekend in cui la mancanza di aderenza sull’asfalto liscio di Sochi ha messo in difficoltà quasi tutti, è stata una concreta dimostrazione di forza. Dal 14° posto sulla griglia alla conquista di un punto, su una pista in cui sapevamo avremmo sofferto, è davvero un buon risultato. L’eroe di casa ha invece dovuto affrontare una gara difficile, con una partenza non certo perfetta e del traffico con cui combattere. Ma come lui stesso ha sottolineato – ed è incoraggiante per il futuro – la STR12 sembrava veramente volare nelle fasi finali, quando Daniil si è trovato con pista libera davanti a sé.

Prossima fermata Barcellona, tra due settimane, per il Gran Premio di Spagna. Un’altra gara in cui uno dei nostri piloti sarà al centro dell’attenzione per tifosi e giornalisti. Carlos non sta più nella pelle. E, del resto, neanche noi.