Daniil Kvyat:

“È sempre interessante scoprire un posto nuovo. Essendo un circuito cittadino richiederà molto lavoro su pedali e volante: cosa sempre molto divertente. In circuiti così sei sempre alla ricerca di piccoli accorgimenti nel tuo stile di guida. È un tipo di tracciato che dà al pilota maggiore libertà in termini di approccio alle curve, per sperimentare nuove traiettorie. L’ho provato al simulatore, che può dare solo una vaga idea di cosa aspettarsi, ma aiuta gli ingegneri ad arrivare in pista con un assetto di base, ma nulla può sostituire la guida reale. La prima cosa che colpisce del circuito di Baku è il lungo rettilineo che va dalla curva 16 alla curva 1. L’inizio del giro prevede 4 curve a 90 gradi, poi diventa emozionante: guidiamo attraverso il centro storico della città, dove c’è una sezione molto stretta, in cui servirà molta precisione. C’è poi un altro tratto veloce – composto dalle curve 13,14 e 15 – e penso proprio che la frenata della curva 15 sarà davvero impegnativa: vedremo quando saremo lì! Quando arrivi alla curva 16 – una curva di media velocità, a 90 gradi – ti ritrovi a non toccare più i freni fino alla prima curva. Questa pista mi ricorda un po’ il cittadino di Valencia. Sicuramente sarà una sfida interessante da affrontare e io sono pronto. Mi aspetto tanto sostegno da parte dei miei fan russi che verranno a Baku: sarà davvero divertente!

Carlos Sainz:

“Sono davvero impaziente di affrontare questa gara, anche se, ad essere onesti, non saprei cosa aspettarmi! L’ho provato alcune volte al simulatore, ma scoprire per la prima volta un nuovo circuito è sempre una sfida emozionante. Le prime quattro curve sono a 90 gradi. Poi, dalla curva 5 in avanti, comincia a diventare molto interessante. Mi ricorda molto il circuito di Macao in certi punti, come la stretta sezione dalla curva 7 alla 12 o il lungo rettilineo che ti porta dall’uscita di curva 16 fino a tornare alla prima curva. La velocità massima qui a Baku dovrebbe essere una delle più alte della stagione e sembra che saremo a gas totalmente aperto dall’uscita dell’ultima curva fino alla prima! Credo che la frenata più difficile sarà quella alla curva 15, almeno al simulatore lo era! Non posso dire molto di più, in quanto non sono mai stato lì. Spero che sia veramente bello come Macao, per me un circuito iconico: sarebbe bello per la Formula 1 avere un circuito simile”.

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