Round 1: Bahrain (20 giri)
Sebastian Job: P17 – Joni Tormala: P19
Le qualifiche del Sakhir sono state particolarmente combattute, con Longuet della Alpine Esports a conquistare la pole position. Il nostro Sebastian Job è riuscito a giocarsi la Q3, staccando un tempo a due decimi dal poleman, ma tanto è bastato per farlo partire dalla P10. Al via della prima gara stagionale, i nostri due Sim Racer hanno scelto di partire con le gomme Soft nel tentativo di recuperare subito posizioni. Tormala è riuscito effettivamente a risalire fino alla P8, prima della rottura dell’ala anteriore causata da un’altra vettura. Joni ha spinto troppo sulle gomme nelle fasi iniziali e ha iniziato a perdere terreno ed è stato costretto a montare le Medie al quinto giro. Job si è fermato due giri dopo per una sosta più lunga, poiché anche la sua ala anteriore era stata danneggiata in partenza. Così, i due si sono ritrovati in fondo al gruppo. La rimonta è stata più difficile del previsto, perché i due sim racer si sono ritrovati dietro a un trenino di vetture più veloci e con gomme più morbide. Così, Joni è tornato ai box nel corso del penultimo giro per montare un nuovo set di gomme Soft e piazzare il giro più veloce in gara – 1:26.115 – pur chiudendo in ultima posizione. Per Sebastian Job, la gara del debutto in casa AlphaTauri Esports Team si chiude con la P17.

Round 2: China (20 giri)
Sebastian Job: P11 – Joni Tormala: P16
Anche nelle qualifiche di Shanghai i nostri due piloti digitali hanno mostrato un buon passo a centro gruppo, garantendosi la P10 e la P13 in qualifica, rispettivamente con Tormala e Job. Il meteo è stato determinante per la gara: quasi tutti sono partiti con gomme full wet, ad eccezione di Opmeer della Mercedes. Tormala era partito bene, ma al termine del primo giro è rientrato per montare le gomme intermedie, mentre Job ha continuato con le full wet. Nonostante la strategia diversificata, alla fine i punti non sono arrivati: con la pista ormai asciutta, a quattro giri dalla fine sono rientrati tutti ai box per montare le gomme slick Soft, dando vita a una sorta di gara sprint sull’asciutto. Mentre Opmeer tagliava il traguardo da vincitore, Job è andato a sfiorare la zona punti, senza però riuscire ad agguantarla davvero, mentre Tormala ha chiuso in P15.

Round 3: Austria (25 giri)
Sebastian Job: P15 – Joni Tormala: P19
Una gara tutta in salita per Joni Tormala e Sebastian Job, quella disputata in Austria. I due portacolori della Scuderia AlphaTauri Esports Team hanno pagato una qualifica complicata e sono partiti rispettivamente dalla P12 e dalla P18. Tormala ha provato a recuperare subito terreno in partenza, ma nel caos iniziale ha invece perso due posizioni. Al sesto giro, ha commesso un errore che l’ha fatto piombare in fondo al gruppo e neanche l’azzardo di montare subito le intermedie, al primo accenno di pioggia, ha cambiato la storia della sua gara e ha tagliato per ultimo il traguardo. Non è andata meglio a Sebastian Job che, dopo aver recuperato un paio di posizioni in partenza, ha tenuto il proprio ritmo ed è riuscito a chiudere la gara, anche se fuori dalla zona punti.

 

Sebastian Job:

“Nelle qualifiche del Bahrain ho tenuto un buon passo in qualifica ed ero felice di essere entrato in Q3 alla mia prima gara, anche se ho fatto il mio peggior giro della sessione e mi sono classificato in P10. Abbiamo scelto una strategia di gara molto aggressiva ma, alla prima curva del primo giro, c’è stato un tamponamento e ho avuto un danno che ha compromesso il mio primo stint. Ho tenuto duro finché ho potuto contro i miei avversari che avevano le Medie, quando invece avrei dovuto superarli, ma non potevo a causa del danno. Ho fatto un pit-stop lento, dovendo cambiare l’ala anteriore. Dopo ho spinto, ma il diciassettesimo posto era il massimo che potessi fare. In Cina, ero deluso di aver mancato la Q3. In gara stavo lottando per il decimo posto, ma mi sono fermato con un giro di ritardo per passare dalle gomme da bagnato a quelle intermedie e ho pagato un paio di posizioni. Quando invece siamo passati dalle intermedie a quelle da asciutto la mia strategia è stata perfetta, ma sono finito in mezzo a una battaglia nella quale mi hanno spinto fuori alla penultima curva e non sono riuscito a centrare la Top Ten. Sento che quei punti me li hanno rubati. Siamo stati sfortunati perché avevamo un ritmo migliore rispetto ad altri avversari che ci sono stati davanti. A Spielberg, sapevo che le qualifiche sarebbero state difficili, ma non ho azzeccato il giro e sono partito indietro sulla griglia. In gara ho recuperato un paio di posizioni, ma entrando ai box per montare le gomme da bagnato, chi mi stava davanti ha frenato di colpo e io l’ho colpito, rompendo l’ala anteriore, quindi ho fatto una sosta lenta. Questo ha messo fine alle mie possibilità di andare a punti, perché era quasi impossibile superare sul bagnato. Un inizio di stagione molto deludente, adesso dobbiamo lavorare sodo per il prossimo round”.

 

Joni Tormala:

“In Bahrain, dopo aver faticato per trovare grip in qualifica, sono finito in P15. Ero comunque ancora ottimista di poter segnare qualche punto in gara. Sono salito fino all’ottava posizione piuttosto rapidamente, poi un contatto con un’altra vettura ha danneggiato la mia ala anteriore, compromettendo la mia gara. Alla fine, ho ottenuto il giro più veloce della gara, che è pur sempre una piccola consolazione. In Cina sono entrato in Q3. In gara pioveva e ho fatto una buona partenza: ero in P8, ma alla Curva 3 c’è stato un incidente davanti a me e una vettura ha attraversato la pista, colpendo la mia ala anteriore e non ho potuto fare nulla. In Austria, l’arrivo della pioggia ha fatto in modo che abbiamo avuto un solo tentativo per qualificarci e il mio giro è stato sufficiente per schierarmi in P12, il che è frustrante perché questa è la pista in cui mi sento più forte. Avevo davvero un buon passo in gara, ma ha ricominciato a piovere e abbiamo sbagliato la strategia, sono finito in testacoda ed è finita lì. Se guardiamo al risultato è andata male, ma guardando il ritmo siamo stati alla pari con i leader in tutte le gare, quindi ci sono buoni segnali che dobbiamo trasformare in punti per il prossimo evento”.