Round 7: Portimão, Portugal (23 Laps)
Joni Törmälä: P5 – Sebastian Job: P16

Fortune alterne in Portogallo per i nostri sim racer. Joni Törmälä è riuscito a capitalizzare l’ottima prestazione in qualifica: partito dalla P5, è riuscito a conservare la stessa posizione fino alla bandiera a scacchi. Destino opposto per Sebastian Job, che ha pagato caro una qualifica sottotono che lo ha visto partire in P17. In gara non è riuscito a risalire la classifica, anche a causa di una penalità per eccesso di velocità in corsia box che ha definitivamente compromesso la sua corsa.

Round 8: Zandvoort, Netherlands (25 Laps)
Joni Törmälä: P7 – Sebastian Job: P11

Sul circuito di Zandvoort arrivano altri punti che portano la firma di Joni Törmälä: il finlandese, al termine di una gara in salita è riuscito a recuperare posizioni in pista e a tagliare il traguardo in P7. Superare è stata una vera e propria impresa e lo sa bene Sebastian Job, che è riuscito a guadagnare due posizioni rispetto al via, ma purtroppo arriverà poi solo a  sfiorare la zona punti, con la sua P11 finale.

Round 9: Austin, USA (20 Laps)
Sebastian Job: P10 – Joni Törmälä: P11

Tornato in calendario dopo un anno d’assenza, il COTA di Austin non ha deluso le aspettative e ha regalato un’altra corsa combattuta, con distacchi molto limitati. Ancora una volta la qualifica è stata decisiva. I saliscendi del Circuit of the Americas hanno premiato Sebastian Job, che è riuscito a entrare in Q3 e a confermare poi la Top 10 anche in gara, agguantando il punto del decimo posto. Joni Törmälä è andato vicinissimo al filotto di punti in questo terzo evento stagionale, ma al termine dei venti giri di gara si è dovuto accontentare della P11.

Joni Törmälä:
“Dopo aver faticato nelle prove, le qualifiche di Portimão sono state praticamente perfette per me. In Q2 e Q3 ho centrato entrambi i miei giri ed ero soddisfatto della mia P5. Sono partito con le Soft, avendo pianificato una strategia conservativa sperando in un piazzamento in Top 5, dato che abbiamo bisogno di punti. Tutto ha funzionato come previsto e la quinta posizione, dopo aver faticato nei primi due eventi, è un risultato incredibile e un’ottima iniezione di fiducia.

Anche a Zandvoort è andava bene. In Q3 mi sono giocato la pole nel mio ultimo tentativo, ma ho fatto un errore nel settore finale che mi è costato quel decimo di cui avevo bisogno, quindi la sesta posizione mi è stata un po’ stretta, ma non posso lamentarmi. In gara ho utilizzato lo stesso approccio di Portimão per cercare altri buoni punti, ma questa volta non è andata come previsto. Mi sono fermato ai box troppo presto rispetto agli altri e non ho fatto undercut su nessuno, scivolando in P9. Poi ho fatto un paio di sorpassi e sono risalito in P7. Con questo risultato, siamo passati al settimo posto nel campionato costruttori, davanti alla Williams.

Ad Austin, sono arrivato facilmente in Q2, ma nel mio ultimo giro ho accusato troppo sovrasterzo e le mie gomme erano distrutte, così mi sono classificato in P13 sulla griglia. Non ero soddisfatto, perché avrei potuto fare molto meglio. In gara, abbiamo provato a eseguire la strategia nel miglior modo possibile, ma sia io che Seb abbiamo perso contatto con il trenino di vetture davanti a causa delle Ferrari e siamo stati facile bersaglio di molte altre macchine, perché non avevamo il DRS. Ma all’ultimo giro abbiamo fatto un lavoro di squadra incredibile per entrare in zona punti con Seb. Sono contento, perché ogni punto è importante e siamo ancora in P7 nella classifica costruttori”.

Sebastian Job:
“Non certo un inizio grandioso a Portimão e Zandvoort: P17 e P13 in qualifica e, ad essere onesto, partendo da lì non ho potuto fare nulla in gara. La posizione in griglia è stata incredibilmente importante su entrambe le piste e non c’è stato molto da fare per recuperare posizioni con la strategia. In Gara 1 ho avuto una penalità per eccesso di velocità in pit-lane e lì la mia gara è davvero finita.

A Zandvoort sono riuscito a recuperare due posizioni e tagliare il traguardo in P11, restando appena fuori dai punti. Onestamente, non era così semplice superare. Gli scarsi risultati in qualifica hanno rovinato la giornata, ma per fortuna Joni ha ottenuto dei buoni piazzamenti che ci hanno portato al settimo posto in classifica.

Ad Austin abbiamo fatto un po’ di progressi, segnando un altro punto. Per la maggior parte delle qualifiche sono stato tra i primi cinque, ma il mio ultimo giro in Q3 è stato il peggiore della giornata e così mi sono classificato in P9 sulla griglia. In gara, io e Joni scelto una buona strategia che ci ha consento di fare undercut su diversi avversari, ma Brendon (Leigh, Ferrari) ci ha bloccato a lungo e abbiamo perso il contatto con quelli davanti, non potendo usare il DRS. Questo ha completamente rovinato la nostra gara, perché ero nel secondo gruppo. Siamo riusciti ad agguantare l’ultimo punto a disposizione proprio all’ultimo giro, grazie a un lavoro di squadra pazzesco tra me e Joni. Abbiamo fatto progressi e ho capito come migliorare. Non è stato il peggiore dei risultati, ma sarebbe potuta andare molto meglio”.

L’F1 Esports Pro Championship 2021 torna in azione i prossimi 15 e 16 dicembre, con i tre ultimi round della stagione, in occasione del quarto e finale Evento in programma. La nostre monoposto digitali scenderanno in pista sul nostro circuito di casa, a Imola, per voi volare in Messico e Brasile.