Round 10: Imola, Italia (22 giri)
Joni Törmälä: P4 – Dario Iemmulo: P13

Doppio debutto nel Mondiale F1 Esports per il tricolore italiano: Imola ha ospitato, per la prima volta, un GP di F1 Esports. E per l’occasione, ha debuttato al volante della AT02 virtuale anche il nostro portacolori italiano, il siciliano Dario Iemmulo. Dario è stato molto veloce in gara, ma ha purtroppo pagato una brutta Qualifica. Partito dall’ultimo posto ha però fatto una bellissima rimonta fino alla P13 finale, non abbastanza per conquistare punti, ma comunque prova delle sue grandi capacità. Il suo compagno di squadra in questo round – il finlandese Tormala – è riuscito a capitalizzare il suo passo gara, risalendo dalla diciassettesima alla quarta posizione finale, nonostante una competizione tiratissima caratterizzata da distacchi davvero serrati.

Round 11: Mexico City, Mexico (25 Laps)
Joni Törmälä: P10 – Sebastian Job: P11

L’undicesimo round stagionale ha visto i sim racer sfidarsi sull’Autódromo Hermanos Rodríguez. Anche in questa occasione, il livello della competizione è stato altissimo e i distacchi tra i piloti molto ridotti. Basti guardare la classifica finale per averne conferma: Joni è partito in P10 ed è riuscito a conquistare un punto in gara, con un ritardo di soli 4,3 secondi dal vincitore (Opmeer). Job è riuscito a sbarazzarsi di un paio di avversari durante i 25 giri di gara e ha tagliato il traguardo ad appena quattro decimi dal suo compagno di squadra, in P11.

Round 12: Interlagos, Brazil (25 Laps)
Sebastian Job: P3 – Joni Törmälä: P13

Interlagos ha chiuso anche quest’anno – per la terza volta consecutiva – il campionato F1 Esports. Lo spettacolo non è mancato, fin dalle qualifiche, dove i nostri sim racer hanno portato entrambe le AT02 in Top 10, con Joni in P6 e Sebastian in P7. Il finlandese ha pagato una partenza non perfetta e delle scelte strategiche che non hanno pagato e, alla fine, ha chiuso in P13. È invece andato tutto bene per Job, capace di far vedere ai suoi rivali di che pasta sia fatto: l’inglese ha tenuto il ritmo dei migliori e nei giri finali ha dato spettacolo, unendosi alla lotta nel gruppo di testa e conquistando il suo primo podio in F1 Esports.

Dario Iemmulo:
“Ero abbastanza nervoso, ma al tempo stesso onorato di poter debuttare in F1 Esports, ancor di più perché si trattava della gara di casa del team, a Imola. Un po’ di pressione e un po’ di sfortuna hanno portato a una qualifica in cui non ho mai messo insieme un giro pulito. Non mi facevo illusioni, visto che partivo ultimo in gara. Ho cercato di recuperare quanto più possibile e sono riuscito a tenermi fuori dai guai. Ho provato a fare undercut per recuperare posizioni. La strategia non ha funzionato molto bene, ma sono comunque arrivato al 13° posto, non male vista la posizione di partenza. Sono contento di aver fatto il mio debutto in un campionato di questo livello e spero sia la prima di molte altre gare in futuro”.

Joni Törmälä:
“A Imola ho avuto una brutta qualifica, nonostante avessi un buon passo, così sono partito dalla P17. In gara, penso che abbiamo azzeccato la strategia e poi c’è stato il caos con diverse auto incidentate: così, alla fine, sono riuscito a tagliare il traguardo in P4 che è un risultato pazzesco, considerando da dove ero partito. In Messico ho fatto dei run forti in Q1 e Q2, ma in Q3 ho fatto un piccolo errore che ha compromesso un giro che mi avrebbe messo in P3. Invece, sono partito decimo. Mi sono ritrovato in un trenino di vetture e sorpassare era quasi impossibile, così ho terminato la gara nella stessa posizione in cui ero partito. Non è stato il massimo, ma ho almeno raccolto un punto per il campionato. In Brasile, le qualifiche sono andate abbastanza bene: sono arrivato in Q3 e ho fatto un buon giro che mi ha portato in P6. Ero felice, perché andare a punti era alla portata. Ma ho avuto una pessima partenza e ho perso due posizioni, perché sono stato molto prudente e non volevo rompere l’ala anteriore. Gli altri si sono fermati ai box molto presto e io ero in una brutta posizione, perché Seb era davanti e quindi aveva la priorità per il pit-stop. Così ho dovuto fare un giro in più e, quando sono tornato in pista, ero quasi ultimo. Ho recuperato delle posizioni, sono risalito in P8, ma a centro gruppo c’è stato il caos e ho rotto l’ala anteriore. Alla fine, siamo riusciti a mantenere la P7 nella classifica costruttori e, nel complesso, il nostro ritmo è stato forte fin dal primo giro. Non abbiamo mai mollato e abbiamo spinto fino alla fine”.

Sebastian Job:
“In Messico avevo un buon ritmo in qualifica, ma non sono andato oltre la P13, perché mi è stato annullato un giro mentre ero comodamente in testa, il che è stato molto frustrante. In gara, io e Joni eravamo abbastanza vicini ed entrambi abbiamo scelto di fare overcut. Abbiamo sbagliato strategia, perché l’overcut non è stato così efficace come speravamo e anche con gomme più fresche non siamo riusciti a recuperare molto terreno. Così ho chiuso undicesimo, proprio dietro a Joni. È stata una gara frustrante, perché il nostro ritmo era buono, ma c’era davvero troppo traffico. La gara del Brasile è stata fantastica. Mi sono qualificato P7 con un giro discreto e sono stato abbastanza fortunato a entrare in Q3 al primo posto. In gara, ho fatto un buon primo giro e sono riuscito anche a passare una o due macchine. Poi ho perso una posizione a favore di Alvaro (Williams) che montava le Soft. Ho fatto un pit-stop all’ottavo giro e Joni al nono: questo mi ha permesso di tornare davanti alla Williams ed è stato importante per il campionato a squadre. Alla fine, sono riuscito a ottenere il mio primo podio nella serie, tagliando il traguardo in P3. Nel complesso, direi che è stata una stagione piuttosto solida”.