Così, dopo che Carlos aveva avuto i riflettori puntati addosso, a Singapore – prima per l’annuncio della sua partenza a fine stagione e poi per il suo fantastico il quarto posto sul Marina Bay Circuit –, stavolta è toccato a Pierre fare una sorta di corso accelerato su cosa significhi essere al centro dell’attenzione dei media quando diventi un pilota da Gran Premio. Il paddock della F1 non è un ambiente nuovo per lui, considerando che era presente in molti weekend di questa stagione nel ruolo di pilota di riserva Red Bull Racing, ma non è proprio la stessa cosa quando sei un driver titolare. Così come la maggior parte dei debuttanti, si è reso conto che le attività fuori dalla pista assorbono un bel po’ di tempo. Il francese, insieme a Carlos, ha partecipato mercoledì ad un evento organizzato dal nostro sponsor Acronis. Durante la serata, i nostri ragazzi hanno anche provato a disegnare la mappa del circuito di Sepang facendo ricorso solo alla propria memoria visiva: a quanto pare, potrebbero anche non avere problemi a guidare a occhi chiusi sulla pista malese, ma ne sono comunque venuti fuori dei disegni piuttosto originali!

Il venerdì di prove è iniziato in condizioni difficili, con la pista talmente bagnata che è stato necessario ritardare l’inizio delle Libere 1. Alla fine di una seconda sessione di prove sull’asciutto, ci è apparso chiaro che avremmo avuto molto lavoro da fare, in quanto la STR12 non era competitiva come ci aspettavamo. Ci sono talmente tante tipologie di curve a Sepang, che a meno che non si riesca ad adattare la vettura a tutte, allora si fatica un po’: è sembrato proprio il nostro caso. Le cose non sono migliorate in qualifica: abbiamo chiuso nelle ultime posizioni della Q2, praticamente le stesse posizioni in cui eravamo il venerdì.

Com’è spesso accaduto, la domenica abbiamo guadagnato in prestazione, rispetto alla qualifica. Infatti, dopo una bella battaglia con la Force India di Esteban Ocon, sembrava che Carlos potesse effettivamente riuscire a portare a casa dei punti, ma un problema elettrico con la power unit lo ha privato di questa possibilità. Per quanto riguarda il nostro rookie, dobbiamo dire che Pierre non ha mai fatto una sbavatura, guidando con grande attenzione il suo primo Gran Premio, chiudendo quattordicesimo. “Il miglior momento che ho vissuto negli ultimi 21 anni!”, ha detto il… ventunenne, parlando del suo weekend. Successivamente, ha ammesso però di avere ancora molto da imparare, specialmente nella gestione degli pneumatici. Il suo debutto è stato comunque impressionante.

E così questa è stata la nostra ultima volta a Sepang, poiché dal prossimo anno la gara non sarà più in calendario. Alla maggior parte della grande famiglia della F1 questo posto mancherà, non solo perché è un gran bel tracciato sul quale correre, ma anche perché i malesi sono sempre stati accoglienti e molto cordiali. Il nostro team ha affrontato sette ore di volo per arrivare subito sul leggendario circuito di Suzuka, dove speriamo di avere un fine settimana migliore. Sarà interessante vedere cosa farà Pierre nella Terra del Sol Levante, ora che ha già una gara d’esperienza alle spalle e considerando che ha già provato e corso su questo tracciato, nel campionato Super Formula nipponico.