Carlos Sainz: Il Giappone mi piace molto! La prima cosa che mi fa venire in mente sono i suoi incredibili tifosi… Mi entusiasma sul serio correre lì e godermi lo spettacolo degli appassionati giapponesi che ci sostengono con il loro tifo. Sono un popolo sempre così caloroso e rispettoso allo stesso tempo.
Daniil Kvyat: Sono d’accordo con te… i giapponesi sono fantastici! E la seconda cosa che mi viene in mente naturalmente è il sushi: delizioso! Mi piace moltissimo!
CS: Sì, piace tanto anche me! Ci sono dei posti dove lo preparano molto bene, li hai provati anche tu?
DK: Sì, a Londra mangio il sushi abbastanza spesso!
CS: No, intendevo qui a Suzuka: hai mai mangiato il sushi da queste parti!?
DK: Ah sì, ma certo, l’ho provato anche qui a Suzuka! Qui c’è un ottimo sushi-bar: è davvero molto caratteristico – dovresti chiedere al tuo ingegnere di pista! [L’attuale ingegnere di pista di Carlos è stato l’ingegnere di pista di Daniil nel 2014]
CS: Come no! Mi ci ha già portato l’anno scorso… un sushi buonissimo! Quindi possiamo dire che in Giappone i tifosi sono grandiosi, il sushi è fenomenale, e anche la carne è buonissima…
DK: Dai smettila, mi stai facendo venire fame!

CS: Parliamo un po’ del circuito allora. Per me è speciale!
DK: Sì, leggendario, direi!
CS: Nella mia lista dei circuiti preferiti penso che probabilmente se la gioca con Silverstone e Spa. Si tratta di un tracciato straordinario.
DK: Aggiungerei che in realtà è anche ben più stretto di quanto sembri in TV: in particolare le S [le Curve dalla 3 alla 6] sono molto strette e praticamente con una sola traiettoria possibile, quindi non puoi permetterti di sbagliare assolutamente nulla.
CS: L’anno scorso, nella mia stagione da rookie, quando ho scoperto la pista per la prima volta mi ha colpito molto il fatto che si fa tanto su e giù. Mi ricorda molto una di quelle strette piste inglesi, quelle in cui l’erba si trova appena oltre l’asfalto del tracciato… È uno dei circuiti più impegnativi. Credo che il Settore 1 sia davvero il top!
DK: Gli diamo 10 su 10, giusto?
CS: Sì, di sicuro.

DK: Mi piace anche la Curva 8, una curva molto veloce!
CS: Sì, la si affronta in sesta marcia, forse anche in settima…
DK: Eh sì, richiede una bella dose di concentrazione!
CS: Ricordo pure che l’anno scorso sul bagnato siamo stati entrambi molto veloci, giusto? Tu eri primo in FP2 e io ho chiuso in prima posizione la FP1.
DK: Vero, in effetti amiamo entrambi correre sul bagnato e l’anno scorso siamo stati abbastanza veloci! Siamo stati per un po’ i protagonisti della diretta TV, cosa che non guasta mai! Sono stato anche autore di un bel testacoda alla Curva 10… Forse avevo ancora un po’ di jet lag… Ho toccato l’erba apppena, appena con la mia ruota posteriore e poi sono immediatamente finito contro il muro… Non è stata una bella sensazione!
CS: Una zona particolare della pista è la curva a gomito [Curva 11], che non ha una sola traiettoria da poter seguire…
DK: Sì, è come se dovessi improvvisare un po’ per tutta la sua lunghezza. In realtà, questa stessa curva sul bagnato può diventare molto impegnativa. Poi c’è da ricordare anche la Spoon Curve [Curve 13 e 14], ottima per allenare i muscoli del collo!
CS: Soprattutto perché si tratta di una pista su cui si gira in senso antiorario, e quindi siamo costretti a caricare il lato più debole del collo. Una curva davvero molto diversa dal solito… Beh, a pensarci bene, tutte le curve di Suzuka sono piuttosto singolari e sono necessari un bel po’ di giri per comprendere appieno il circuito e padroneggiarlo.

DK: Sì, molte curve di Suzuka non si ritrovano in nessun’altra pista ed è per questo che è così speciale e divertente guidare qui. Poi la 130R è davvero grandiosa da affrontare sul bagnato.
CS: L’anno scorso l’ho presa quasi a tavoletta!
DK: Ma non completamente…
CS: No!
DK: E infine l’ultima chicane che si percorre tutta a cavallo del cordolo…
CS: … E un controllo di trazione complicato, in uscita. Quindi sì, tutto sommato, un bel posto dove andare a correre. Ci si vede lì!

Godetevi il Giappone, ragazzi… e andateci piano con il sushi!