“Solitamente, Toro Rosso non esercita un’opzione così presto durante l’anno. Di solito succede verso ottobre o novembre, quindi questo è davvero positivo -ha aggiunto Carlos- per la stabilità della squadra. Sono davvero contento e ringrazio Red Bull per la fiducia. È vero, la ‘squadra senior’ sembra essere un po’ affollata in questo momento, ma io devo solo continuare a lavorare sodo, concentrandomi su me stesso e cercando di ottenere buoni risultati”.

Alcuni giornalisti ipotizzavano un trasferimento di Carlos altrove, ma lo spagnolo ha subito ricordato a tutti come sarà la monoposto 2017 della Scuderia Toro Rosso: “L’anno prossimo avremo un pacchetto molto simile a Red Bull Racing”, ha aggiunto Sainz, riferendosi alla fornitura dei motori Renault e ad altri elementi provenienti da Red Bull Technology. “Se Renault realizzerà dei motori a livello dei Mercedes, il prossimo anno, con il carico aerodinamico e il buon telaio che la Toro Rosso ha dimostrato di poter costruire, allora potremmo regalare delle sorprese”.

Daniil Kvyat è stato uno dei piloti invitati alla conferenza stampa ufficiale della FIA, oggi, e ha iniziato parlando della sua gara di Baku. “Credo che, passo dopo passo, stavamo migliorando”, ha esordito il pilota russo. “Partire dalla terza fila è stato un buon risultato, anche se poi la gara non è andata secondo i nostri piani. Però ci sono ancora tante gare e mi sento bene con la squadra. Tutti mi stanno dando tanto sostegno perché, ovviamente, il mio arrivo non è stato semplice. Ma ora le cose sono più chiare e mi sto godendo le corse. Mi sto divertendo e, ad essere sincero, sto attraversando un buon momento”.

Tra gli argomenti di discussione c’è stato anche quello dei nuovi cordoli, installati qui per scoraggiare i piloti dall’andare oltre il nastro d’asfalto. Così come altri piloti presenti alla conferenza, a Daniil è stato chiesto di esprimere un’opinione sulle vie di fuga: “Sotto questo punto di vista sono un po’ vecchio stile, ma naturalmente non si può semplicemente mettere muretti ovunque per rendere tutto più entusiasmante. Devi trovare il buon compromesso tra pagare il prezzo di un errore ed evitare di farti male, ovviamente, perché la Formula 1 ha investito davvero tanto nella sicurezza ed è incredibile ciò che è stato raggiunto. Qui, le curve 5 e 6 hanno le vie di fuga in ghiaia e quindi paghi a caro prezzo un errore in quei punti: tracciati così, secondo me, valgono di più”.

Infine, si è parlato anche della possibilità che la Formula 1 diventi uno sport Olimpico! Il nostro pilota ha espresso il suo pensiero, proponendo già una sua idea su come organizzare il tutto: “Potremmo guidare tutti le stesse auto: 22 piloti al volante delle stesse vetture, con gomme uguali… tutto davvero uguale. Sarebbe interessante, come una finale mondiale, per capirci”.