Brendon Hartley (STR13-03, Car 28)
Terza Sessione di Prove Libere – Miglior Giro: 1:35.438, 12° pos., 16 giri
Qualifiche – Miglior Giro: (Q1) 1:24.532, 16° pos.

“È stato un po’ frustrante oggi, penso che un solo decimo ci avrebbe spinti qualche posizione più avanti e la macchina poteva sicuramente farcela. L’ultimo giro è stato caratterizzato da un paio di piccoli errori ed è frustrante chiudere così vicini al tempo che ha segnato il taglio in Q2. Sapevo che ci sarebbe stata un’enorme evoluzione della pista durante quei giri, ma abbiamo deciso di uscire prima, molto prima rispetto alle altre vetture; so che potrebbe essere considerato come uno svantaggio, ma alla fine questo ci ha dato la possibilità di fare due giri. Penso sia stata la scelta giusta, ma non ho fatto tutto ciò che si poteva per passare alla Q2. La cosa positiva è che la macchina oggi era abbastanza veloce per raggiungere la fase successiva. Questa mattina, in condizioni miste, il ritmo era incoraggiante e lo era stato anche ieri nei long run, quindi credo che la nostra forza sia proprio il passo gara. Detto ciò, questo tracciato è probabilmente uno dei più difficili in calendario, è proprio complicato! Il degrado degli pneumatici sarà un argomento caldo, quindi probabilmente una buona gestione delle gomme e della strategia può rimetterci in gioco. Siamo nella battaglia di centro gruppo: domani sorpassare sarà difficile, ma faremo del nostro meglio. Dobbiamo solo aspettare e vedere come andrà”.

 

Pierre Gasly (STR13-04, Car 10)
Terza Sessione di Prove Libere – Miglior Giro: 1:34.990, 11° pos., 16 giri
Qualifiche – Miglior Giro: (Q1) 1:25.295, 20° pos.

“Sono davvero deluso, non è certo la qualifica che volevamo e penso che c’era il potenziale per l’ingresso in Q2. Era molto vicino dopo il primo run, ma poi ho spinto troppo forte e ho bloccato… è andata così, nell’unico giro a disposizione ho commesso un errore. Fino alla curva 3 ero a due decimi da Brendon, ma a centro gruppo i distacchi sono così stretti che devi fare tutto per bene. Il degrado delle gomme è piuttosto marcato qui e al momento non sappiamo ancora quali saranno le condizioni di domani, quindi dobbiamo cercare di rimontare e spingere forte per sorpassare. Qui in realtà è difficile fare dei sorpassi, quindi partire ventesimo non è l’ideale, ma faremo tutto il possibile per guadagnare posizioni. Penso che la macchina abbia il potenziale, dunque sono pronto a lottare domani”.

 

James Key (Technical Director)
“L’eliminazione in Q1 è deludente. Sapevamo che i distacchi a centro gruppo sarebbero stati piuttosto serrati e oggi solo pochi decimi hanno fatto una grande differenza e mi aspetto che situazioni del genere si ripeteranno in tante altre gare. La Q2 oggi era alla portata, ma sfortunatamente abbiamo mancato un’occasione con Pierre, quando ha perso il suo secondo giro: vedevamo quanto la pista si stava evolvendo velocemente, quindi era importante girare nell’ultima parte della Q1, purtroppo però non siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo insieme a lui. Brendon ha messo insieme un giro ragionevole e poco meno di due decimi avrebbero fatto la differenza, ma anche questo fa parte del processo di apprendimento. Dobbiamo anche guardare i dati dal punto di vista del telaio e vedere cosa avremmo potuto migliorare. Siamo consapevoli di avere un po’ di lavoro da fare sulle prestazioni del giro singolo e in una competizione così serrata questo è un elemento cruciale per la posizione di qualifica. Adesso pianificheremo la giornata di domani e faremo del nostro meglio in gara: qui a Melbourne, tutto è possibile. Il nostro obiettivo di segnare punti per questo weekend non è affatto cambiato. Fin dall’inizio abbiamo detto che per noi questo sarà un anno di crescita, partiamo da un certo livello e l’obiettivo è quello di chiudere in crescendo: abbiamo davanti una lunga strada da percorrere, questa è la prima di 21 gare, abbiamo tanti progetti per arrivare dove crediamo dobbiamo essere. Questo è il primo di tanti altri passi”.

 

Toyoharu Tanabe (Honda F1 Technical Director):
“Anche se ha smesso di piovere intorno a mezzogiorno, le FP3 si sono svolte quasi interamente sull’asfalto umido. Tuttavia, questo si è asciugato proprio sul finire della sessione e le qualifiche si sono disputate su pista asciutta. È stato deludente che entrambe le vetture non siano andate oltre la Q1. Tuttavia, in generale, i commenti dei piloti sulla monoposto sono positivi e il divario in qualifica con gli avversari davanti a noi è molto basso. In passato, abbiamo visto che su questa pista può succedere qualsiasi cosa, quindi lavoreremo per essere quanto più preparati possibili per la gara, pronti a sfruttare al massimo ogni opportunità”.