Pierre Gasly (STR13-02, Car 10)
Terza Sessione di Prove Libere – Miglior Giro: 1:05.264, 12° pos., 25 giri
Qualifiche – Miglior Giro: (Q1) 1:05.011, (Q2) 1:04.874, 12° pos.

“È stata una buona giornata, siamo stati più competitivi rispetto alla settimana scorsa al Paul Ricard ed è positivo. Dobbiamo lavorare ancora un po’ di più per trovare maggiori performance e poter lottare contro i nostri avversari per la Q3, ma sono contento del giro che ho gatto e penso di aver tirato fuori il massimo con il pacchetto che avevamo a disposizione. La macchina andava bene: penso che per quanto riguarda il telaio le cose vadano abbastanza bene, ma sappiamo che con la velocità in rettilineo siamo ancora un po’ più indietro rispetto a Mercedes e Ferrari. Quindi, nel complesso, abbiamo fatto un buon passo in avanti, ma resta ancora del lavoro da fare. Comunque, la P12 non è una brutta posizione da cui partire, perché avremo la libertà di scegliere le gomme con cui iniziare la gara”.

 

Brendon Hartley (STR13-04, Car 28)
Terza Sessione di Prove Libere – Miglior Giro: 1:05.705, 17° pos., 23 giri
Qualifiche – Miglior Giro: (Q1) 1:05.366, 19° pos.

“La mia non è stata una buona qualifica. Sono rimasto fuori già nel Q1 e ho chiuso con tre decimi di ritardo dal mio compagno di squadra. Il fine settimana non è filato propriamente liscio, ho avuto alcuni dei nuovi aggiornamenti aerodinamici che non sono andati esattamente come volevamo, ma penso siamo riusciti a venirne a capo oggi. Nelle FP3 ho danneggiato la mia ala anteriore e in qualifica ho dovuto correre con l’ala vecchia: è stata una decisione presa poco prima della sessione, a causa della mancanza di pezzi di ricambio. In pratica, ho corso con una sorta di ibrido tra le varie specifiche e ovviamente non è stato l’ideale, ma oggi Pierre ha semplicemente fatto un lavoro migliore e la nuova ala anteriore non mi avrebbe dato tre decimi, anche se avrebbe potuto aiutarmi e spingermi verso la Q2. Il mio ultimo giro non è stato particolarmente pulito e mi sono avvicinato troppo alla macchina che avevo davanti per cercare di sfruttarne la scia. La lotta a centro gruppo è davvero serrata e fossi stato di un solo decimo più veloce, sarei entrato in Q2. Sono deluso dalla diciannovesima posizione, ma domani continuerò a lottare”.

 

James Key (Technical Director):
“Lo avevamo già chiaramente capito da ieri che i distacchi attorno a noi sarebbero stati minimi. Devo dire che la Haas è stata forte per tutto il weekend e del nostro gruppo è stata la più veloce, spetta a noi adesso cercare di raggiungerli, su una pista molto breve e dai margini ridotti. Stamattina la vettura di Brendon aveva un bilanciamento migliore, mentre con Pierre c’era ancora del lavoro da fare ma gradualmente siamo riusciti a progredire e sapevamo quali passi dovevamo fare per le qualifiche. La Q3 oggi era particolarmente difficile da raggiungere, ma non impossibile: solo un paio di decimi potevamo fare una grande differenza. In Q2 non abbiamo fatto un passo avanti con Pierre, ma ad essere sinceri ha tirato fuori tutto ciò che si poteva, non penso sarebbe stato possibile andare più veloci. Ocon è appena tre centesimi di secondo più veloce e la P10 è a un paio di decimi, è un peccato. Tuttavia, il vantaggio di essere appena fuori dalla top 10 ci dà la libertà nella selezione delle gomme, ed è positivo dopo quello che abbiamo imparato venerdì, quindi domani saremo in grado di lottare per le prime dieci posizioni. Per quanto riguarda Brendon, nelle FP3 è migliorato parecchio e anche se ha chiuso in ultima fila oggi, anche nel suo caso è stata una questione di pochi decimi di secondo”.

Toyoharu Tanabe (Honda F1 Technical Director):
“Tenendo conto del nostro passo nelle altre sessioni, speravamo di poter entrare in Q3 questo pomeriggio. Ma con distacchi così minimi a centro gruppo, Pierre ha mancato l’ingresso della Q3 per due decimi di secondo. Ciononostante, durante le prove libere il passo nei long run è apparso piuttosto competitivo e stasera, insieme alla squadra, pianificheremo la strategia: speriamo di poter fare una bella gara e puntare alla zona punti”.