Brendon Hartley (STR13-03, Car 28)
Terza Sessione di Prove Libere – Miglior Giro: 1:13.076, 12° pos., 24 giri
Qualifiche – Miglior Giro: (Q1) 1:12.587, (Q2) 1.12.635, 12° pos.

“Sono soddisfatto del lavoro svolto oggi, abbiamo fatto un lavoro di squadra per tutto il weekend per far prendere alla macchina la giusta direzione. Penso che la P12 rappresenti, più o meno, la posizione in cui siamo stati per l’intero weekend. Probabilmente nel mio ultimo tentativo potevo tirare fuori dalla macchina un altro decimo, ma stare qualche posizione più avanti in griglia ed entrare in Q3 era chiedere troppo oggi. Mi piace davvero guidare su questa pista molto particolare, con i suoi dossi, i cordoli, i passaggi vicino ai muretti… Per tutto il weekend mi sono sentito competitivo come a Monaco, ma lì il Q1 è stato un po’ caotico e avevamo mancato l’ingresso in Q2: quindi è stato bello ottenere un risultato migliore a Montreal. Sono abbastanza ottimista per domani! Le performance del pacchetto d’aggiornamenti sono state buone in qualifica e pensiamo che il miglioramento più consistente lo avremo in gara, dove invece di recente abbiamo faticato. Spero che potremo giocarcela e salire in top 10: fin qui tutto è andato bene e abbiamo visto come in passato su questa pista può succedere di tutto, quindi resterò concentrato e proverò a fare del mio meglio per portare a casa dei punti”.

Pierre Gasly (STR13-05, Car 10)
Terza Sessione di Prove Libere – Miglior Giro: 1:13.334, 15° pos., 19 giri
Qualifiche – Miglior Giro: (Q1) 1:13.047, 16° pos.

“Oggi siamo stati piuttosto sfortunati, tutto sembrava promettere bene fino alle FP3, durante le quali abbiamo avuto un problema con la power unit e, quindi, abbiamo rimontato la versione precedente. Sfortunatamente, in una pista come quella del Canada – dove sappiamo che la velocità in rettilineo è molto importante – questo ci è costato un bel po’. Le qualifiche sono state piuttosto dure e, naturalmente, è sempre frustrante mancare l’ingresso in Q2 per un margine così ridotto. Guardando gli aspetti positivi, Honda ha fatto un passo avanti davvero notevole con gli aggiornamenti portati in Canada e finora sembrano funzionare molto bene, non vedo l’ora di riaverli sulla mia vettura il prima possibile! Penso che domani sarà una giornata difficile… ma daremo il massimo! In Canada tutto può succedere: è una pista impegnativa ed è facile commettere errori, quindi magari si potrebbero presentare delle opportunità per me”.

Jody Egginton (Deputy Technical Director):

“Ieri, dopo una giornata produttiva, gli ingegneri hanno lavorato alacremente durante la notte per analizzare i cambiamenti d’assetto necessari e credo sia giusto dire che questi hanno portato a un miglioramento del bilanciamento della vettura oggi. L’obiettivo principale delle sessioni odierne era quello di lavorare sul giro di uscita per preparare le gomme, regolare il bilanciamento dei freni, del differenziale e i vari parametri relativi alla power unit. I feedback dei nostri piloti hanno evidenziato un ulteriore affinamento da fare nella preparazione degli pneumatici anteriori sul giro singolo, ma al di là di questo aspetto la vettura andava bene. Sfortunatamente, proprio alla fine della sessione, abbiamo individuato un problema sulla power unit di Pierre e quindi, per evitare di prenderci dei rischi non necessari, siamo tornati all’unità precedente per affrontare le qualifiche. I nostri ragazzi e quelli della Honda hanno fatto un lavoro fantastico nel sostituire la power unit in tempo per le qualifiche, impattando solo minimamente sulla consueta procedura di preparazione della sessione. Il programma delle qualifiche preveda un approccio basato su due giri veloci, intervallati da un singolo giro di raffreddamento; ma il giro su questa pista è piuttosto breve e generalmente bisogna gestire il traffico, specialmente in Q1. Sfortunatamente, il primo giro di Brendon è stato leggermente compromesso, ma il suo secondo giro – e poi anche il suo secondo run – è stato a pista libera. Pierre ha sofferto di un po’ troppo sottosterzo all’inizio del giro, ma è andata meglio al secondo e sembrava potessimo puntare alla Q2 con entrambe le macchine a questo punto. Tuttavia, Pierre è stato fermato alle verifiche del peso dopo il suo primo run e il tempo trascorso sulla bilancia ha ridotto al minimo quello utile per effettuare il secondo run. Il piano di giri veloce-raffreddamento-veloce era ormai al limite e sfortunatamente non siamo riusciti ad affrontarlo, con Pierre che ha avuto giusto il tempo per fare un solo giro veloce. Non era il massimo per le gomme e così non siamo stati in grado di passare in Q2 con lui. Mi dispiace per Pierre, visto che oggi non ha avuto la possibilità di tirare fuori il massimo dalla macchina. Ma sono contento per Brendon che ha fatto una buona qualifica, con dei giri molto competitivi che lo hanno posizionato dodicesimo. Tutto sommato, abbiamo vissuto delle emozioni contrastanti, perché avevamo il potenziale per ottenere qualcosa in più. Adesso siamo concentrati alla gara di domani: stasera vedremo come poter utilizzare le gomme per provare a far risalire i nostri piloti in gara, sfruttando al meglio le opportunità che gli si potrebbero presentare”.

Toyoharu Tanabe (Honda F1 Technical Director):

“Nonostante Brendon abbia mancato l’ingresso in Q3 per un margine davvero minimo, possiamo aspettarci una gara interessante partendo dalla dodicesima posizione in griglia. Verso la fine delle prove libere di questa mattina, il motore di Pierre ha mostrato un calo di potenza. In via precauzionale, abbiamo deciso di sostituire l’intera unità. La power unit che Pierre ha utilizzato per le qualifiche era quella con specifiche precedenti, quindi non aveva gli aggiornamenti introdotti in questa gara. Adesso esamineremo la situazione per identificare la causa del problema. Complimenti ai meccanici Honda e Toro Rosso per l’ottimo lavoro svolto nella sostituzione della power unit, permettendo a Pierre di essere pronto per la Q1. Date le circostanze, era comprensibile che non potesse arrivare alla Q2”.

 

I risultati completi delle qualifiche.