Brendon Hartley (STR13-05, Car 28)
Prima Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1.19.024, 9° pos., 29 giri
Seconda Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:18.061, 6° pos., 35 giri

“È stato un venerdì davvero positivo per noi. Essere in Top 10 in entrambe le sessioni e chiudere in P6 questo pomeriggio è stato fantastico! Mi piace correre su questa pista, l’ho fatto diverse volte ed è la seconda esperienza qui su una vettura di Formula 1. Oggi abbiamo svolto diversi test sul nuovo kit aerodinamico. Penso si adatti molti al mio stile di guida, la macchina sembra essere più vicina a come la vorrei. È bello essere ancora qui a lottare dopo le mie ultime belle gare, per il momento ho un buon feeling per il weekend”.

 

 
Pierre Gasly (STR13-02, Car 10)
Prima Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: nessun tempo, 20° pos., 2 giri
Seconda Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:19.047, 14° pos., 36 giri

“Non è stata una giornata facile. A causa della sostituzione del motore nelle FP1 non ho potuto girare molto al mattino e questo ha condizione ha condizionato la preparazione della sessione di questo pomeriggio. Per quanto riguarda la FP2, abbiamo avuto dei problemi legati al traffico e alla guidabilità, dunque avremo molto lavoro da fare stasera per preparare la giornata di domani. La penalità di domenica ci costringerà a partire dal fondo della griglia, quindi il nostro obiettivo principale sarà il passo gara. Rimango comunque positivo, perché anche se questa scelta renderà le cose più difficili qui, è una mossa strategica per le restanti due gare della stagione”.

 

Jonathan Eddolls (Chief Race Engineer):
“In Messico ci aspettavamo il maltempo e invece ci ha accolto una fantastica giornata di sole che ci ha permesso di passare molto tempo in pista, con una delle due vetture. Per questo weekend abbiamo optato per programmi molto diversi tra le due vetture; su quella di Pierre abbiamo effettuato un cambio tattico di power unit e in FP1 ha effettuato solamente un paio di giri d’installazione. Poi, dalle FP2 in avanti, abbiamo montato una power unit tra quelle già utilizzate. Oggi, l’obiettivo principale per la squadra era raccogliere informazioni su freni, raffreddamento e – in particolare – gomme e nuovo pacchetto aerodinamico. Si tratta di elementi cruciali per questa pista, estremamente dura per freni e raffreddamento. La cosa positiva è che entrambi questi elementi sembrano essere sotto controllo. Abbiamo anche valutato il pacchetto aerodinamico e raccolto dati positivi in FP1. Sulla vettura di Brendon abbiamo giocato molto sulla messa a punto in entrambe le sessioni, nel tentativo di imparare il più possibile dal pacchetto aerodinamico – dopo i pochi giri effettuati in USA – e massimizzarne le prestazioni. Guardando la classifica, pare abbia funzionato bene, ma dobbiamo ancora esaminare tutti i dati questa sera per poterlo confermare. Qui abbiamo visto parecchio graining sulle gomme. Ce ne aspettavamo un po’, ma non tanto quanto ne abbiamo visto oggi. Dal momento che la Hypersoft ne ha sofferto molto, Pierre non ha potuto fare molti giri cronometrati e penso che la sua posizione in classifica non sia rappresentativa del suo potenziale. Per noi, adesso, la chiave è capire cosa fare per limitare il graining o adattare la strategia attorno ad esso”.

Toyoharu Tanabe (Honda F1 Technical Director):
“Come avevamo pianificato, nelle FP1 abbiamo mandato in pista Pierre con la specifica più recente della power unit, facendogli fare un paio di giri d’installazione, prima di sostituirla immediatamente con un’altra in versione pre-Russia. Brendon stava già utilizzando questa specifica fin dall’inizio delle FP1. Questa mossa ci ha consentito di aggiungere un altro motore nuovo a disposizione di Pierre nelle ultime due gare. Il sesto posto di Brendon ottenuto oggi pomeriggio è stato certamente incoraggiante, mentre Pierre ha dovuto fare i conti con l’aver saltato la prima parte delle prove. Abbiamo avuto un bel po’ di lavoro da fare, ma tutto è filato liscio”.