Brendon Hartley (STR13-05, Car 28)
Terza Sessione di Prove Libere – Miglior Giro: 1:18.637, 16° pos., 10 giri
Qualifiche – Miglior Giro: (Q1) 1:16.682, (Q2) 1:17.184, 14° pos.

“Oggi potevamo entrare in Q3, sono deluso dal mio ultimo giro. La Q1 è andata alla grande, ero in P10 e penso sarebbe stata proprio quella la posizione in cui avremmo dovuto essere alla fine della Q2. Avevamo un solo set di Hypersoft per la Q2 e nell’ultimo run è mancato il giusto bilanciamento aerodinamico su una pista in evoluzione. Al primo giro, alla frenata di Curva 12, ho bloccato le ruote in frenata, sono andato leggermente fuori pista e ho perso abbastanza tempo che mi è costato l’ingresso in Q3: in qualifica, spingiamo sempre al limite! Per quanto riguarda la gara, le gomme saranno di vitale importanza. Domani ho bisogno di un buon primo giro, come ad Austin. La settimana scorsa abbiamo conquistato dei punti partendo dalla P20, quindi anche dalla P14 dovrebbe essere possibile farlo. Per tutto il weekend siamo stati forti e sono felice per come si comporta la macchina, quindi spero di portare a casa qualche altro punto”.

 

 

Pierre Gasly (STR13-02, Car 10)
Terza Sessione di Prove Libere – Miglior Giro: 1:17.525, 8° pos., 16 giri
Qualifiche – Miglior Giro: (Q1) 1:16.828, (Q2) nessun tempo, 15° pos.

“Penso che la nostra qualifica sia stata buona, ma il nostro obiettivo principale resta la gara, considerando la penalità che dovremo scontare domani. Ero molto contento della Q1: ho fatto un buon giro e sarebbe stato migliore se Stroll non avesse commesso quell’errore. Bello passare in Q2, ma è stato frustrante non poter competere. Tenendo conto che venerdì abbiamo assistito a un forte degrado, la gestione delle gomme in gara sarà decisiva e dobbiamo utilizzare una strategia intelligente. Oggi mi sentivo a mio agio con la vettura e, partendo dall’ultima posizione domani, spero di poter vivere delle entusiasmanti battaglie in pista”.

 

Jonathan Eddolls (Chief Race Engineer):
“Prima di tutto, congratulazioni alla Aston Martin Red Bull Racing Team per la fantastica prima fila di oggi: davvero ben fatto! Questa notte è arrivata la pioggia, come ci aspettavamo, e a causa delle basse temperature la terza sessione di libere di questa mattina è iniziata con l’asfalto ancora bagnato. Era troppo asciutto per girare con le intermedie e allo stesso tempo troppo bagnato per montare le slick, quindi la prima metà delle prove è trascorsa senza eventi di rilievo. La cosa positiva è che la temperatura della pista era molto più bassa e questo generalmente migliora la stabilità e il bilanciamento della vettura. Considerando che non aveva girato abbastanza venerdì, abbiamo deciso di mandare quasi subito Pierre in pista con le Hypersoft, anche per cercare di aumentare il nostro livello di comprensione degli pneumatici in vista di domani. C’era ancora del graining, sebbene fosse leggermente migliorato rispetto a venerdì. Nella sua simulazione di qualifica, Pierre ha registrato una grande prestazione, aiutato dall’effetto scia nel primo settore, ma anche dalle modifiche apportare alla vettura durante la notte. Brendon, nel corso del suo giro di riscaldamento del primo run, ha dovuto rallentare per l’uscita della VSC e questo ha influito negativamente sulle temperature delle gomme, compromettendo il giro veloce, e poi ha anche commesso un paio di errori mentre usava il suo secondo set di gomme”.
“Parlando delle qualifiche, sapevamo già che Pierre non avrebbe preso parte alla Q2 e così abbiamo utilizzato i tre set di Hypersoft in Q1. Il suo ultimo run è stato davvero competitivo, ma ha incontrato del traffico nel settore centrale che gli è costato almeno un paio di decimi. Brendon ha fatto una Q1 eccellente, qualificandosi alla fase successiva usando solo uno dei due set di Hypersoft, ma in Q2 non è riuscito a eguagliare il suo tempo: peccato, perché aveva il passo per puntare alla Q3. La gara di domani sarà dura con le gomme e ci servirà la giusta strategia per evitare il graining, quindi stasera avremo molto da fare per assicurarci d’avere il miglior piano possibile per domani”.

Toyoharu Tanabe (Honda F1 Technical Director):
“Su una pista in continua evoluzione, durante le FP3 sembravamo abbastanza competitivi e in qualifica entrambi i piloti sono entrati in Q2. Tuttavia, Brendon non è stato in grado di migliorare nel suo ultimo run in quella sessione e ha dovuto accontentarsi della quattordicesima posizione. A causa della penalità per la sostituzione della power unit e del cambio, per Pierre non c’era motivo di andare in pista per fare un tempo in Q2. Le previsioni meteo per domani sono incerte, dobbiamo essere pronti a tutto e fare del nostro meglio per ottenere un buon risultato”.