Pierre Gasly (STR13-04, Car 10)
Prima Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:46.492, 9° pos., 18 giri
Seconda Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:44.712, 15° pos., 39 giri

“Il primo giorno a Baku: un circuito cittadino che, come tale, risulta essere piuttosto impegnativo. È stato difficile perché ci sono stati solo quattro o cinque giri buoni in FP1. Abbiamo avuto un paio di problemi e quindi non abbiamo girato molto, ma sono abbastanza soddisfatto della vettura e, alla fine della sessione, eravamo in P9. L’inizio del weekend è stato buono, anche se la pista era molto sporca. Nel pomeriggio è migliorata, ma ho faticato un po’ di più. Stiamo lottando con bilanciamento e grip che, al momento, non è proprio grandioso. Abbiamo del lavoro da fare stasera per cercare di capire come migliorare. I distacchi a centro gruppo sono veramente strettissimi, quindi dovremo dare tutto nelle FP3 per essere pronti e ottenere un buon risultato nelle qualifiche di domani”.

Brendon Hartley (STR13-03, Car 28)
Prima Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:46.747, 12° pos., 32 giri
Seconda Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:45.051, 18° pos., 36 giri

“Oggi è stata una giornata pulita! Questo è un tracciato nuovo per me e mi sono divertito ad impararlo. Ho potuto spingere piuttosto rapidamente e mi sono divertito davvero tanto a guidare sul Baku City Circuit. In certi momenti le nostre performance sembravano promettenti: continuavamo a entrare e uscire dalla top 10, anche se alla fine eravamo nella parte bassa della classifica. Dobbiamo trovare ancora del tempo, quindi stasera lavoreremo sodo per tirare fuori dalla macchina quei decimi extra che ci occorrono per scalare un po’ di posizioni sulla griglia”.

Jonathan Eddolls (Chief Race Engineer):
“Questa pista ha necessità diverse rispetto alle precedenti, soprattutto dal punto di vista aerodinamico, con quel rettilineo di 2 km. Dunque, abbiamo portato qui nuovi componenti aerodinamici adatti alle caratteristiche di questa pista. Stamattina era molto sporca, polverosa e con livelli di grip molto bassi che hanno reso difficile registrare un tempo sul giro. In realtà, come avrete visto, un po’ tutti i piloti hanno avuto problemi e molti arrivavano al bloccaggio prima di andare nelle vie di fuga. Oltre alle condizioni difficili, abbiamo avuto un paio di problemi sulla macchina di Pierre. La sua power unit ha richiesto alcune piccole modifiche e poi abbiamo approfittato per fare dei test aerodinamici. Questi piccoli contrattempi non ci hanno permesso di fare il massimo durante le FP1. Dall’altra parte del garage, Brendon ha avuto una giornata pulita. Siamo riusciti a completare alcuni test meccanici durante le FP1, permettendoci di apportare ulteriori modifiche aerodinamiche nelle FP2. Anche la temperatura del tracciato è diminuita, quindi abbiamo dovuto ottimizzare nuovamente la finestra di funzionamento delle gomme. Le FP2 sono andate come da programma, senza problemi significativi, a parte il fatto che il ritmo non è stato proprio quello che ci aspettavamo, in particolare sulle lunghe distanze. Questa sera avremo un bel po’ di lavoro da fare per capire come migliorare domani, perché pensiamo di poter stare un po’ più avanti nella classifica dei tempi. Su questa pista la scia è molto importante e si possono guadagnare altri quattro o cinque decimi. Oggi alcuni hanno registrato così il loro giro, mentre i nostri no. Organizzare i propri piloti per tirarsi a vicenda in qualifica è piuttosto difficile, ma è qualcosa da considerare. Stasera avremo molte cose da analizzare”.

Toyoharu Tanabe (Honda F1 Technical Director):
“Come avviene su tutti i circuiti cittadini, anche quello di Baku si è presentato molto polveroso e poco gommato al venerdì, ma la situazione è migliorata tra le due sessioni. Stamattina, Pierre ha dovuto trascorrere in garage più tempo del previsto, perché abbiamo dovuto fare delle piccole modifiche alla sua power unit. A parte questo, è stata una giornata senza problemi e siamo riusciti a lavorare su quasi tutto il programma della power unit”.