Pierre Gasly (STR13-04, Car 10)
Terza Sessione di Prove Libere – Miglior Giro: 1:44.905, 13° pos., 16 giri
Qualifiche – Miglior Giro: (Q1) 1:44.496

“Probabilmente è stato il momento più spaventoso della mia carriera! Ero certo di andare a sbattere contro Brendon, perché quella è la parte della pista in cui si corre a 320 km/h. Brendon aveva rallentato vistosamente e ho dovuto cambiare direzione quando ho visto che procedeva lentamente, ma non sapevo se stesse andando a sinistra o a destra, ma per fortuna sono riuscito a evitarlo. Sono davvero deluso di non essere riuscito a entrare in Q2. Stavo migliorando di sei o sette decimi, quindi la Q2 era alla portata e sarebbe stato un buon risultato dopo il duro weekend della Cina. È davvero un gran peccato per la squadra, ma la cosa positiva è che, alla fine, abbiamo evitato un incidente. È chiaro che nessuno voleva che accadesse qualcosa del genere, ma è la seconda volta che ci incrociamo, quindi dobbiamo assicurarci di evitare situazioni come queste”.

 

Brendon Hartley (STR13-03, Car 28)
Terza Sessione di Prove Libere – Miglior Giro: 1:46.186, 20° pos., 11 giri
Qualifiche – Miglior Giro (Q1) 1.57.354

“È stata una giornata disastrosa. Non avevo fatto un giro veloce fino al momento dell’incidente, perché quelli precedenti erano stati interrotti dalle bandiere gialle. In quel giro tutto stava andando bene, ero soddisfatto della vettura, ma ho pizzicato la parte interna del muro in maniera leggerissima. Pensavo non c’erano danni, quindi ho continuato a spingere, ma poi mi sono accorto che avevo forato. Ho dovuto rallentare immediatamente per cercare di evitare di finire a muro, ma Pierre stava arrivando molto rapidamente alle mie spalle e io ho calcolato male. Quando ho guardato negli specchietti, mi sono spostato a sinistra ed era la stessa direzione dove lui voleva andare. Ho fatto un gran pasticcio. Sono davvero deluso e gli devo delle grandi scuse”.

James Key (Technical Director):
“È stata una qualifica ricca di eventi per noi, sfortunatamente tutti negativi. Brendon non ha potuto fare un giro pulito nel suo primo run, interrotto dalle bandiere gialle. Pierre invece ne aveva fatto uno ragionevole, ma durante la Q1 il miglioramento del tracciato era significativo, come avevamo già visto durante le altre sessioni del weekend. Per il secondo run, Pierre si sta migliorando e se avesse avuto modo di terminare quel giro sarebbe sicuramente passato in Q2. Sfortunatamente, Brendon ha avuto una foratura proprio mentre era davanti a Pierre e i due si sono incrociati con una sostanziale differenza di velocità che li ha portati quasi al contatto: Pierre ha gestito molto bene la situazione per evitare l’incidente. Purtroppo, gomme, batteria e il tempo a sua disposizione non erano sufficienti per un altro giro e dopo quell’episodio ha dovuto abbandonare le qualifiche. È un gran peccato, perché credo il suo ritmo fosse piuttosto buono. Probabilmente la Q3 non era alla portata oggi, ma era possibile avvicinarsi e sarebbe stato positivo, tenendo conto dell’incertezza su come si comporteranno le gomme domani. Ma non sapremo mai come sarebbe andata e non inizieremo la gara da dove avremmo voluto. Tuttavia, come abbiamo visto in passato, spesso in una domenica impegnativa e movimentata può succedere di tutto. Faremo le nostre valutazioni stasera e speriamo di poter recuperare domani”.

 

Toyoharu Tanabe (Honda F1 Technical Director):
“Abbiamo avuto un po’ di sfortuna durante le qualifiche, senza la quale credo che Pierre sarebbe entrato in Q2. Dal punto di vista della power unit, su questa pista è difficile trovare il modo migliore di gestire l’energia, alla ricerca del giusto compromesso tra le curve strette e il lungo rettilineo. Ciò ha anche effetto sull’intero pacchetto. Tuttavia, abbiamo lavorato sodo con gli ingegneri e i piloti per trovare il giusto bilanciamento. Ora ci concentreremo sulla preparazione della gara per essere pronti a sfruttare al meglio ogni opportunità”.